Senza rossetto di Silvana Profeta

SENZA ROSSETTO: IL DOCUMENTARIO SULL’IMMAGINARIO PUBBLICO FEMMINILE ALLA VIGILIA DEL VOTO DEL 1946

locandina Senza RossettoLo scorso 30 gennaio, presso la sede della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, è stato presentato il documentario Senza Rossetto dell’antropologa visuale Silvana Profeta, nato da un’idea sua e di Emanuela Mazzina e prodotto da regesta.exe in collaborazione con la Fondazione Aamod.

L’opera è un lavoro di raccolta di testimonianze di donne che andarono a votare per la prima volta per le elezioni amministrative del Marzo/Aprile 1946 e il 2 Giugno 1946 per l’elezione di un’Assemblea costituente e la scelta della forma istituzionale dello Stato, se Repubblica o Monarchia.

Come raccontano le stesse protagoniste, essere senza rossetto era un requisito fondamentale, poiché se la scheda fosse stata in alcun modo macchiata sarebbe stata invalidata. “L’importanza di quel voto, in quel momento non l’ho capita come la capisco adesso”, afferma una delle intervistate.

Il documentario, infatti, mette a confronto donne diverse con vite differenti, distanti per classi sociali e luogo di appartenenza, per ideali e visioni del mondo, ma in relazione reciproca e dinamica le une con le altre, che diventano fonti della memoria popolare e del discorso orale sulla storia del Novecento.

Le protagoniste si interrogano su temi come la dittatura, la guerra, l’antifascismo e la libertà raggiunta, innescando una riflessione utile anche per il presente e per il futuro, permettendo una rilettura della memoria collettiva attraverso il dipanarsi di memorie signole, emotive e nascoste, mai completamente date una volta per tutte e sempre interrogabili nel tempo.

Senza rossetto è un progetto in divenire, interessato ad accogliere nuove testimonianze e prevede la costruzione di un archivio delle registrazioni originali, con percorsi di accesso e navigazione tematici per la pubblicazione online.

L’opera è stata proiettata per la prima volta a Firenze lo scorso 22 Novembre durante il Festival di Cinema e Donne di Firenze, a due anni dalla presentazione, sempre al medesimo Festival, della versione pilota, l’omonimo cortometraggio vincitore di un significativo Premio Anna Magnani, assegnato da una giovanissima giuria di 300 studenti.

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