Le migliori serie tv del 2019 secondo la nostra Redazione

UN ALTRO ANNO DI SERIE TV E BINGE WATCHING VOLGE AL TERMINE: ECCO LE PREFERITE DALLA NOSTRA REDAZIONE CHE POTETE RECUPERARE DURANTE LE VACANZE DI NATALE

Unbelievable

Ha debuttato su Netflix lo scorso settembre Unbelievable, miniserie in 8 episodi che ricostruisce una vicenda di stupri consumatasi negli Usa alcuni anni fa, fatti realmente accaduti per i quali usa come base e punto di partenza l’articolo di giornalismo investigativo Premio Pulitzer nel 2016 An Unbelievable Story of Rape scritto da Christian Miller per ProPublica. Naturalmente tra la realtà e la ricostruzione filmica ci sono delle differenze anche se sottili, che però non minano il significato e la gravità dell’accaduto. La serie tv non usa ghirigori, non gira intorno al discorso, ma arriva alla questione in modo chiaro e diretto, mostrando il dolore, la sofferenza e i diversi modi di reagire delle vittime: prima ancora dei fatti, Unbelievable pensa al lato umano, con gran tatto.

Ray Donovan 

Gli episodi della settimana stagione vengono rilasciati uno alla settimana su Netflix, e già i primi visionati hanno conquistato la nostra redazione. Liev Schreiber interpreta Ray Donovan, un faccendiere, un fixer, la persona a cui tutti, soprattutto le celebrità, si rivolgono per far scomparire i propri problemi. Però qualcosa cambia con la scarcerazione del padre, e il suo talento svanisce quando si tratta di risolvere i problemi nella sua vita privata: in questa nuova stagione vuole dimostrare di essere l’uomo di cui ha bisogno la sua famiglia.

Fleabag

Nel 2019 è stata una delle serie tv più premiate; la sua vita si ferma a due sole stagioni uscite a distanza di un paio di anni l’una dall’altra; è nata grazie al genio e alla bravura di Phoebe Waller-Bridge: Fleabag trova la sua forza nel fiume di parole dissacranti che escono dalle bocche dei personaggi e soprattutto della sua protagonista. Dopo una prima stagione accolta come un capolavoro inaspettato, anche la seconda, uscita nella prima metà dell’anno su Prime Video, si è imposta come un vero e proprio gioiellino. Punti di forza? Non ha nessun problema a parlare di sesso e a mostrare le incertezze comuni a tante donne, dividendosi tra dolori sconvolgenti e risate a non finire. Questa seconda stagione segna la rinascita di Fleabag, segnando un addio che ha fatto tanto male ai telespettatori.

BoJack Horseman

Dopo essere stato votato tra i nostri preferiti anche lo scorso anno, BoJack Horseman conquista il favore della nostra redazione anche con la prima parte della sua sesta e ultima stagione, uscita da qualche settimana su Netflix. Per chi non ha mai visto questa serie animata, breve infarinatura: protagonista della serie è un attore diventato famoso negli anni Novanta grazie a una sitcom chiamata Horsin’Around, che negli ultimi due decenni non ha realizzato nient’altro, e vive percorrendo il viale del tramonto dal quale non riesce ad allontanarsi. Egocentrico, un po’ narciso, con la mente e gli occhi sempre rivolti al suo passato di star e con la sua serie in dvd ovunque con sé. Magari, scrivere una biografia sulla sua vita, pensa, potrebbe farlo tornare sotto i riflettori e nel cuore del pubblico. Ah, BoJack è un cavallo. Sempre attualissima, dopo aver parlato del #MeToo con la quinta stagione, questa finale chiude il percorso iniziato nel 2014, portando i personaggi a fronteggiarsi con le loro paure senza escludere dal racconto argomenti politici e culturali che ben conosciamo. Vedremo come tutto finirà a gennaio 2020.

Watchmen

Ambientato a Tulsa, Oklahoma, Watchmen ci porta in un presente privo di tecnologia, in cui le tensioni razziali sono alle stelle e i supereroi e vigilanti mascherati sono stati dichiarati fuorilegge. Prodotta da HBO, Watchmen è al momento la prima serie tv dedicata al fumetto dell’inglese Alan Moore e disegnato da Dave Gibbons. In onda in Italia su Sky Atlantic, ha conquista anche l’apprezzamento dei fan più accaniti della miniserie a fumetti datata 1986/1987, che però richiama costantemente: lo show è infatti un sequel della storia originaria, pensatoa però per essere perfettamente fruito anche da chi ignora totalmente i personaggi e i fatti del passato.

Menzioni speciali a Il metodo Kominsky 2, Peaky Blinders 5, The Crown 3, Chernobyl, Undone.

 

About Eleonora Materazzo 647 Articoli
"Drama is life with the dull bits cut out"
Contact: Facebook