La Bomba: nuova graphic novel

LA BOMBA, UNA GRAPHIC NOVEL DI 472 PAGINE PER RACCONTARE I RETROSCENA DELL’ATOMICA SU HIROSHIMA ACCADUTA 75 ANNI FA

La Bomba, la graphic novel sulla storia della bomba atomica - ArtsLife

“In principio non c’era nulla. Ma in quel nulla c’era già tutto!”.

Questa la miccia esplosiva della graphic novel “La bomba”, di Didier Alcante, Laurent-Frédéric Bollée e Denis Rodier edito da L’ippocampo.

Fumetto di quasi 472 pagine che racconta i retroscena e i personaggi chiave dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima, tragico avvenimento storico di cui nel 2020 ricorre il 75° anniversario.

Sono serviti cinque anni di intenso lavoro ai tre autori per realizzare un’opera che è più una sorta di monito che ci riguarda tutti, da quel fatidico giorno di agosto del 1945, come se l’umanità sapesse ormai di vivere in bilico su un pericoloso precipizio.

Un precipizio che ha solo contribuito ad accrescere una paura di vertigine che si traduce ad oggi in tutta l’angoscia che stiamo vivendo. Questo fumetto è potente, doloroso e agghiacciante. Un mémoir dietro la concezione, la fabbricazione e l’esplosione della prima arma di distruzione di massa creata guarda caso proprio dall’essere umano.

Uno straordinario esempio di graphic journalism, arricchito da una appendice storica finale e dal commento dei tre autori che sinergicamente hanno lavorato all’opera. Di seguito la sinossi diffusa dall’editore e un estratto in esclusiva dal volume:

la bombaIl 6 agosto 1945 una bomba atomica distrugge Hiroshima, segue un secondo attacco sulla città di Nagasaki tre giorni dopo. Il mondo intero scopre inorridito l’esistenza della prima vera arma di distruzione di massa. Un complessivo avvenimento storico, dai toni apocalittici, che pone fine alla guerra e fa entrare l’umanità in una nuova era. Ma in quale contesto venne creata questa bomba? Quali trame e retroscena si svolsero tra le nazioni che la stavano segretamente progettando e agognando? Chi furono i protagonisti, illustri o sconosciuti, di questo dramma? Come fu presa la decisione di sganciarla? E perché su Hiroshima? Quali furono gli effetti dell’esplosione? Che cosa vissero le vittime?

Dalle miniere di uranio del Katanga fino al Giappone, passando per la Germania, la Norvegia, l’URSS e il Nuovo Messico, si è svolta una successione di fatti talmente straordinari da sembrare incredibili. Tutti vengono qui raccontati attraverso i loro protagonisti: siano essi responsabili politici (Roosevelt, Truman), scienziati passati alla posterità (Einstein, Oppenheimer, Fermi…) o personaggi importanti rimasti quasi sconosciuti, come Leó Szilárd (figura di spicco di questo album, scienziato che mosse mare e monti perché gli USA sviluppassero la bomba e poi fece l’impossibile perché non la impiegassero mai), Ebb Cade (un operaio afro-americano cui si iniettò del plutonio per studiarne gli effetti sulla salute) o Leslie Groves (il generale che diresse con pugno di ferro il progetto Manhattan) – senza dimenticare, naturalmente, gli abitanti e la città di Hiroshima, ricostituita ne La bomba in maniera autentica. Estremamente documentata, ma soprattutto appassionante, paragonabile in questo alla miniserie televisiva statunitense e britannica Chernobyl, quest’opera s’impone già come il testo di riferimento sulla storia della bomba atomica.