Eiffel: recensione

L’ATTESO EIFFEL IN ANTEPRIMA AL COLCOA FRENCH FILM FESTIVAL 2021

eiffelDURATA: 108 minuti

USCITA: 2021

VOTO: 4 su 5

Si dice che dietro un grande uomo ci sia sempre una grande donna. Allo stesso tempo, dietro qualsiasi idea e progetto perseguito con perseveranza si può sempre trovare il desiderio di un uomo di far colpo su una donna. La storia della costruzione della Tour Eiffel sembra partire proprio da questo.

Dopo aver regalato la Statua della Libertà all’America tra la soddisfazione e i consensi di entrambe le nazioni, Francia e Stati Uniti, Gustave Eiffel, re del metallo, desidera per la sua Parigi la metropolitana. Ma la giunta politica è di un’opinione diversa. All’ingegnere è richiesto un monumento altrettanto importante, che possa competere con le torri più alte del mondo. Eiffel non è interessato, fin quando non ritrova una vecchia fiamma, il vero amore della sua vita, che i diversi ranghi sociali gli avevano portato via. La fiamma tra i due non si è mai sopita, nonostante lei sia sposata e lui abbia avuto figli da un’altra donna. Dimostrare ancora una volta il suo amore è la spinta per Eiffel a imbarcarsi sul progetto della torre. Il film racconta quindi la loro storia d’amore travagliata, straziante e maledetta sin dagli albori.

Ci troviamo davanti ad una grande produzione, imponente quando la torre che rappresenta. Scenografie suggestive, fotografia di Matias Boucard, dal passato in videoclip, musiche del premio Oscar Alexandre Desplat, i volti noti di Romain Duris e Emma Mackey a dar vita ai due protagonisti. È chiaramente un film di ampio respiro e grandi ambizioni. Punta tutto sui sentimenti, su un matrimonio che non s’ha da fare, su una coppia che per ceti sociali diversi non è destinata a stare insieme.

La genesi della Torre Eiffel, che da sola avrebbe un appeal cinematico limitato, viene nutrita dalla linfa vitale della storia d’amore, da quel romanticismo tutto francese, invidiato in tutto il mondo. Certo, gran parte è romanzato, la trama si concede diverse licenze poetiche, ma bisogna avere un cuore di pietra per non lasciarsi trasportare dall’intensità della passione tra i due protagonisti. Vedere poi la torre alzarsi poco per volta, a dispetto di tutti gli ostacoli che fino all’ultimo ne hanno minato la realizzazione e completamento, rinvigorisce il desiderio di vederla di persona nella sua maestosità, ancora una volta o magari proprio per la prima volta.

 

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