Slow Film Fest: edizione 7.0 al via

A ROMA E DINTORNI TORNA LO SLOW FILM FEST, APPUNTAMENTO CON I NUOVI LINGUAGGI DEL CINEMA CONTEMPORANEO 

MANIFESTO SFF07Si riparte dalla Capitale, domani, venerdì 5 novembre, dopo la parentesi completamente online della scorsa edizione. Lo Slow Film Fest 7.0 aprirà i battenti presso lo Spazio SCENA (Ex Filmstudio) con l’anteprima italiana di “Apenas el sol” della regista Arami Ullón, documentario candidato ai prossimi premi Oscar.

La pellicola, che correrà agli Oscar per il Paraguay, raccoglie le testimonianze della popolazione degli Ayoreo, appena 5.600 persone che vivono tra la Bolivia e il Paraguay, che sta lottando per la sopravvivenza e per salvare le terre ancestrali nella regione del Chaco dalle aziende di bestiame, dagli agricoltori e dalle sette religiose che si stanno trasferendo nella zona, con annesso disboscamento diffuso.

A seguire, verrà proiettato, per la prima volta nella Capitale, “Man Kind Man” di Iacopo Patierno, una produzione Jacopo Fo Film in collaborazione con Rai Cinema, docufilm che ci ricorda perché abbiamo bisogno del mare. Un vero e proprio manifesto ambientale carico di poesia che è anche un pugno nello stomaco, attraverso il racconto di tre esseri umani e una tartaruga. Il regista sarà presente in sala.

Verranno proiettati, inoltre, due corti d’animazione: il canadese “Shift” di Zach Fenlon, dedicato al disastroso rapporto tra noi e il nostro Pianete, e l’argentino “La comoda indiferencia” di Lucas Schiaroli, incentrato sulle incomprensibili disuguaglianze che riguardano il consumo di acqua.

Lo SFF 7.0 proseguirà a Roma e online (su slowfilmfest.stream, in collaborazione con la piattaforma OpenDDB) fino al 15 novembre. Farà tappa ad Antrodoco, (presso il Teatro Sant’Agostino), in provincia di Rieti, e ad Acquapendente (Cinema Olympia), mantenendo il suo spirito itinerante. Dopo il successo delle prime sei edizioni, lo SFF, la prima kermesse interamente dedicata ad una visione cinematografica “slow”, si presenta ai nastri di partenza con un ricco programma, attento ai nuovi linguaggi e alla produzione cinematografica indipendente. Diretto da Maria Luisa Celani, con la collaborazione alla programmazione di Florencia Santucho, Cristina Borsatti e Susanna Stivali, continua ad essere un festival che punta all’aggregazione e al confronto, non ad una semplice visione passiva, ad un “rallentamento” che è alla base del ritrovarsi e dell’incontro.

Al centro della manifestazione, le immagini (proiezioni di documentari e cortometraggi, di docu e di animazione), ma anche gli incontri e le passeggiate tra storia e cultura. Un festival con uno sguardo di genere, lo SFF è pensato, sviluppato, organizzato e promosso da un team di donne, anche merito della collaborazione con la casa di produzione cinematografica romana Wuman Visions.

Anche quest’anno, la kermesse abbraccerà il tema dell’ambiente e dei cambiamenti climatici, i diritti umani e i temi di genere, le trasformazioni urbane, la memoria e i territori. E, come da tradizione, li svilupperà attraverso le sezioni DOCUMENTA, dedicata ai film documentario indipendente, di provenienza italiana ed internazionale, e SMART, una vetrina sul “nuovo”, in cui si dà spazio ai giovani autori e alle nuove forme di sperimentazione cinematografica e audiovisiva, dando molto risalto all’animazione. Numerosi corti internazionali e nostrani, provenienti dalla recente produzione dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma, dalla collaborazione con il FINCA di Buenos Aires e la nuova collaborazione con il NAZRA Palestine Short Film Festival.

 

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