Bullet Train: recensione

UNA PAZZA CORSA A TUTTA VELOCITÀ, CON SORPRESE E QUALCHE ECCESSIVA COMPLICAZIONE

DURATA: 127 minuti

USCITA: 25 agosto 2022

VOTO: 3.5 su 5

bullettrain_locandinaBullet train è puro intrattenimento, una trama pazza e convulsa, piena di personaggi e storie che si intrecciano, che si inseguono, si perdono e si ritrovano a bordo del treno a tutta velocità, direzione Kyoto. Basato sul romanzo di Kōtarō Isaka, probabilmente funziona meglio sulla pagina scritta che al cinema per la sua natura pulp (molto pulp, pure troppo, si diceva una volta).

Il tono è altamente e volutamente ironico, le influenze di Quentin Tarantino e Guy Ritchie si sprecano, e non sempre il regista David Leitch riesce a tenere alto il ritmo, soprattutto in sequenze pregne di dialoghi che sfociano nel verboso. Tuttavia una volta ingranata la marcia, dopo una buona mezz’ora dall’inizio, il film mette il turbo e non si ferma più. Proprio come il treno ad alta velocità dove convogliano tutti i personaggi.

E se il cast straborda di volti noti, dichiarati e non (alcuni fanno una capatina solo in gustosi cameo) è Brad Pitt a prendersi il film sulle spalle e cercare di portarlo verso il traguardo finale. La sua è una interpretazione sarcastica, dell’eroe suo malgrado che mentre tutti i personaggi intorno a lui prendono la situazione seriamente, vorrebbe essere ovunque tranne che su quel treno.

Fortuna o sfortuna, dipende tutto dai punti di vista, questa la lezione per il protagonista. Il personaggio di Brad Pitt, Ladybug, si sente perseguitato dalla sfortuna, quando in realtà le circostanze giocano sempre a suo favore. L’ambientazione giapponese, ricca di colori e stimoli visivi contribuisce a “vendere” l’assurdità della trama. E l’azione costante con scontri coreografati in ogni singolo dettaglio soddisfa il palato di chi cerca frenesia e spensieratezza.

Bullet Train va preso per quello che è, un film d’avventura senza particolare significato intrinseco, ma con una grande verve e divertimento assicurato.

About Michael Traversa 85 Articoli
"O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire."