Scream VI: recensione

QUALCHE BRIVIDO, MOLTO META-CINEMA E UNA SAGA CHE, COME LA LINEA GENEALOGICA DEI PROTAGONISTI, È BEN LONTANA DALLA FINE.

scream 6_locDURATA: 123 minuti

USCITA: 10 marzo 2023

VOTO: 3 su 5

Considerando che siamo arrivati al sesto capitolo e che, come viene detto nello stesso film , ormai non siamo più davanti ad un sequel ma ad un vero e proprio franchise, questo seguito è tra i meglio riusciti. Senza dubbio un passo avanti rispetto all’ultimo in ordine di uscita .

Sam (Melissa Barrera) e Tara Carpenter (Jenna Ortega) si sono trasferite a New York per lasciarsi alle spalle gli omicidi di Woodsboro. Ma c’è sempre quello che vuole emulare le gesta di Ghostface, diventando di fatto il passato che le rincorre ovunque vadano. Con l’aggravante che i social hanno sposato una teoria di complotto che vede Sam come la vera colpevole, la quale avrebbe orchestrato tutto per far ricadere la colpa sugli ex-amici. D’altronde è pur sempre la figlia di Billy Loomis, l’istinto omicida le scorre nelle vene. Il gruppo cardine, formato dalle due sorelle e i due amici più stretti (quattro di numero, come Kevin Williamson ci ha insegnato sin dal primo film), cercherà allo stesso tempo di sopravvivere e scoprire chi si cela dietro la maschera.

In questo nuovo capitolo si nota la volontà di rimescolare le carte , di provare qualcosa di nuovo, mantenendo il fil rouge che connette le vite dei personaggi, a partire dal capostipite. Della vecchia guardia è rimasta solo Courteney Cox, che di fatto ha l’opportunità di farla da padrona. Mentre la vera nuova protagonista, Barrera, si fa carico di portare avanti con convinzione e sicurezza la saga. La pellicola sfoggia una fotografia e una regia molto stile anni ‘90, che cerca di sedurre lo spettatore facendo leva sul subconscio. Montaggio, canzoni portanti della colonna sonora, tutto contribuisce a riportare a galla quel feeling di horror di fine anni ‘90.

Spaventa? Non più di tanto , ma Ghostface ha smesso di incutere terrore già da parecchio tempo. L’ambientazione nella Grande Mela dà spazio a qualche sequenza ben riuscita, come quella nel negozio di liquori o quella nella subway. Se solo tutto il film avesse avuto il coraggio di seguire quella strada, senza cercare di tornare sempre negli stessi binari. Interessante comunque come nessuno sia più al di sopra di ogni sospetto e come nessuno sia al sicuro. Come si è era già potuto constatare nel quinto episodio, anche i personaggi che sembravano intoccabili possono morire. E altri storici possono tornare. A tal proposito, stiamo ancora aspettando il ritorno di Matthew Lillard. Chi lo dice che Stu fosse davvero morto?

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"O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire."