Ricordi (Somato): il corto indie tra Italia e Giappone


BASATO SUL RACCONTO BREVE DI KURIMOTO KAORU

ricordiRicordi (Somato) vede il sorprendente formarsi di uno strano fenomeno che colpisce l’intero globo: immagini d’archivio occupano misteriosamente i cieli di ogni paese, nei quali ognuno vede riportata la propria memoria collettiva. In una località italiana non precisata, la reazione della popolazione si divide in due specifici comportamenti, c’è chi sceglie di fermarsi ad osservare il cielo, riflettendo sul passato per poter comprendere meglio il presente, e chi invece cerca di continuare la propria routine quotidiana come se nulla fosse. I protagonisti della vicenda si collocano così esattamente in queste due categorie, con Luigi, che fa parte della prima, e Mauro, cinico e giovale assicuratore con lo sguardo deciso verso il futuro. Eppure anche l’animo più duro, e apparentemente non impressionabile, del secondo finirà col farsi coinvolgere dal peso del passato “storico”, arrivando a preoccuparsi, di conseguenza, di ciò che verrà.

L’ambizioso cortometraggio, dati gli importanti contenuti, è scritto, diretto e montato dal filmaker Senesi Michele, ma è basato sul racconto breve della giapponese Kurimoto Kaoru, autrice di oltre 400 scritti che hanno venduto da soli più di 50 milioni di copie, tra cui i celebri romanzi della Guin Saga. Ad arricchire la componente “nipponica” del corto, poi, le musiche del compositore Mitsuko Komuro, conosciuto, tra le tante, per le colonne sonore di anime popolari, anche da noi, come City Hunter e Gundam. Una tale particolare, quanto curiosa, collaborazione internazione è stata possibile con l’aiuto sia della Palonero Film Production, piccola casa di produzione già promotrice di lavori come Bumba Atomica e I rec U (quest’ultimo con la partecipazione straordinaria del regista Terry Gilliam), sia dal supporto della Film Commission della Regione delle Marchie.  Ad interpretare i protagonisti gli attori Luigi Moretti e Mauro Negri.

Nell’arco di circa 15 minuti, Ricordi (Somato) tenta quindi di mettere in scena, allegoricamente dal punto di vista del linguaggio, ma piuttosto esplicitamente da quello visivo, il perenne disagio per un futuro sempre più sconfortante e, soprattutto, fatalità e colpe terribili della “nostra” di memoria storica. Sì perché, partendo dal racconto originale della Kaoru, pubblicato in Italia nell’Antologia letteria Alia, dove due vecchi amici sulla comparsa di un secondo sole che proietta nel cielo immagini passate della storia dell’umanità, appunto, il cortometraggio di Senesi decide di sfruttare l’occasione per alludere a stragi italiane come quelle di Piazza Fontana e Ustica. In fondo, che si tratti di Italia o Giappone, non esiste distanza per il ricordo del valore della vita umana.

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