40 sono i nuovi 20: Recensione

SEX & THE CITY INCONTRA LA LA LAND IN UNA COMMEDIA LEGGERA CON REESE WITHERSPOON

40 sono i nuovi 20 iGENERE: commedia

DURATA: 96′

USCITA IN SALA: 12 ottobre

VOTO: 3 su 5

Alice (Reese Witherspoon) è appena stata lasciata dal marito (Michael Sheen) e con le due figlie si è trasferita a Los Angeles, nella casa dove è cresciuta. La sera del suo quarantesimo compleanno incontra un ragazzo molto più giovane di lei (Pico Alexander) che le farà riscoprire cose ormai dimenticate: l’innamoramento, le feste… e la libertà che non provava da tempo. La situazione si complica quando all’improvviso il suo ex marito decide di fare marcia indietro e le chiede di tornare insieme. Ora Alice deve scegliere tra la famiglia che ha sempre voluto e una nuova travolgente storia d’amore.

Un’ottima Reese Witherspoon è la protagonista di 40 sono i nuovi 20, commedia leggera che è un incrocio tra la spigliatezza di Sex & The City e l’atmosfera sognante di La La Land. Pur avendo una trama non originale – la storia della quarantenne in crisi che si innamora del ventenne di turno è un tema affrontato più volte nel cinema – 40 sono i nuovi 20 può contare su una sceneggiatura fresca, immediata e stuzzicante. La scrittura di Hallie Meyers-Shyer fa eco alle commedie romantiche come Il Padre della Sposa e What Women Want, dove le donne sono il perno principale intorno cui si snodano le (dis)avventure quotidiane.

40 sono i nuovi 20 è sfortunatamente un film la cui malsana traduzione all’italiana la storia una banale commediola, anziché una pellicola con ben altri intenti. Il titolo originale è infatti Home Again, riferito alla volontà di Alice di tornare nella sua città natale per riscoprire le sue origini e ricominciare da zero. I riflettori sono quindi puntati su Reese Witherspoon, che di commedie romantiche è espertissima: la sua Alice è una donna inizialmente insicura di sé e del suo futuro, che entra in crisi nel momento in cui compie 40 anni. Dietro tale fragilità si nasconde una donna forte che trova la forza di rimettersi in gioco. Quando Harry, George (Jon Rudnitsky) e Teddy (Nat Wolff) irrompono nella sua quotidianità, per Alice e le sue due figlie è una ventata d’aria fresca.

40 sono i nuovi 20 non è solo una storia d’amore, ma anche d’amicizia: i tre giovani registi sognano il mondo del cinema, ma ben presto realizzano che il successo comporta qualche sacrificio. La Witherspoon è sì la protagonista principale, però tra le piccole star spicca Lola Flanery (Shadowhunters, The 100) nei panni della figlia maggiore di Alice, Isabel, una ragazzina che è convinta di soffrire d’ansia per l’inizio dell’anno scolastico; peccato per Michael Sheen, sprecato nel ruolo dell’ex di Alice, Austen, descritto come “metà Clark Gable e metà Sean Penn”.

Oltre la commedia romantica, 40 sono i nuovi 20 è un film coraggioso che costringe lo spettatore a guardarsi bene dalle scelte compiute in età adolescenziale, ma nulla più; a mancare è un maggior approfondimento a una tematica che offre spunti interessantissimi su cui riflettere.

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Linguista, aspirante giornalista, amante del cinema, malata di serie tv, in particolare dei crime polizieschi.