Oscar 2015: 8 curiosità

OSCAR 2015, LE CURIOSITÀ SULLE CANDIDATURE ANNUNCIATE E SU QUELLE MANCATE

Meryl Streep agli OscarLe nomination agli Oscar 2015, tra stupore, meraviglia e qualche delusione, sono state annunciate e tra gli appassionati già sono partite le scommesse su chi vincerà. Ad un mese preciso dalla notte degli Oscar presentata quest’anno da Neil Patrick Harris, in attesa di sentire la famosa frase “And the Oscar goes to…”, scopriamo insieme alcune curiosità, casi strani e record che forse non conoscete su titoli e personaggi in corsa per vincere l’ambita statuetta che verrà consegnata il prossimo 22 febbraio.

1 – C’era da aspettarselo, e non potevamo non iniziare da lei: Meryl Streep è stata di nuovo nominata, stavolta come Miglior attrice non protagonista per il musical Into the woods, arrivando a quota 19 e alzando il suo record di attrice con più nomination nella storia degli Academy (segue Katharine Hepburn con 12). La Streep ha vinto agli Academy Awards due volte come Miglior attrice protagonista per The iron lady e La scelta di Sophie e una come Miglior attrice non protagonista in Kramer contro Kramer. Inoltre, se dovesse aggiudicarsi ancora il premio, sarebbe l’unica insieme alla Hepburn ad aver vinto 4 statuette. Si fermano a tre vittorie Ingrid Bergman, Walter Brennan, Daniel Day-Lewis e Jack Nicholson.

2 – Altro record quello di Bradley Cooper, che colleziona tre nomination in tre anni consecutivi: Il lato positivo, American Hustle e stavolta American Sniper. Questo caso si era verificato l’ultima volta negli anni 2002-2003-2004 con le tre nomination di fila di Renèe Zellweger, e prima ancora con quelle di Russell Crowe negli anni 2000-2001-2002, ma il primato è di Bette Davis e Greer Garson, che ne hanno avute 5 di seguito.

3 – Caso singolare quello che quest’anno si ripete e che ha scatenato molte critiche: per la seconda volta in quasi 20 anni tutti i candidati nelle categorie degli attori sono bianchi. Nonostante la presenza fra i candidati a Miglior film di un titolo di notevole importanza per la lotta dei diritti degli afro-americani, Selma, non una persona di colore è stata nominata. Inoltre, se Ava DuVernay fosse rientrata fra i miglior registi, sarebbe stata la prima afro-americana nella storia a farvi parte, e una delle poche donne mai candidate (insieme a Lina Wertmuller, Jane Campion, Sofia Coppola e Kathryn Bigelow).

4 – Il caso di Ava DuVernay, e l’esclusione di Angelina Jolie per la regia di Unbroken, procede di pari passo con un’altra contestazione che da giorni si fa sentire sul web: nessuna donna, né sceneggiatrice né regista, è stata candidata su 15 scelte possibili.

5 – Oltre a queste, le esclusioni più discusse e che hanno lasciato più sconcerto sono state quelle di David Oyelowo, Jake Gyllenhaal, Ralph Fiennes, David Fincher e il suo Gone girl, The Lego Movie e Insterstellar dalle sezioni principali.

6 – Foxcatcher ha ottenuto cinque nomination, di cui quattro tra le più importanti: Miglior regista per Bennett Miller, Miglior attore protagonista, Non protagonista e Sceneggiatura. Nonostante ciò è stato però escluso dalla categoria per il Miglior film. Questa è la prima volta che una pellicola viene nominata per la regia ma non come Miglior film da quando l’Academy ha allargato questa categoria a un massimo di dieci titoli.

7 – Robert Duvall è il più anziano mai candidato come Miglior attore non protagonista. I suoi 84 anni battono gli 82 di Hal Holbrook, candidato nella stessa sezione nel 2008 per Into the wild. Inoltre, se Duvall dovesse vincere diventerebbe il più anziano ad aver ricevuto questo premio, soffiando il record a Christopher Plummer che nel 2012, quando vinse con The beginners, aveva 82 anni.

8 – Dopo l’esclusione de Il capitale umano di Paolo Virzì, all’Italia non resta che fare il tifo per la connazionale Milena Canonero, candidata nella sezione Migliori costumi per il film Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. La Canonero non è nuova alla notte degli Oscar, essendo arrivata alla sua nona nomination e avendo vinto tre statuette (Barry Lindon, Momenti di gloria, Marie Antoinette).

 

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