Doppelgänger: un film di Gian Guido Zurli

IL MISTERY/HORROR DISPONIBILE SU VIMEO ON DEMAND

doppelganger-posterNel 1971, la RAI trasmetteva lo sceneggiato Il segno del comando, storico quanto immediato successo dell’emittente, oggi ricordato come un vero e proprio cult del giallo italiano da tutti gli amanti del genere. Anni dopo, l’autore Giuseppe D’Agata avrebbe rielaborato il suo stesso script per dar vita a un romanzo dall’omonimo titolo, cambiandone leggermente il finale, più in linea a come l’aveva pensato inizialmente.

Gian Guido Zurli, che nella vita è anche docente di corsi di fotografia e video digitale, nonché autore di diversi manuali riguardanti i medesimi campi, raccoglie la pesante eredità dello scrittore bolognese e della celebre serie televisiva, seguendone la terrificante ed enigmatica atmosfera. Per quanto riguarda i riferimenti cinematografici, invece, giocano una cruciale influenza maestri del calibro di David Lynch, Pupi Avati e Mario Bava, nomi che parlano da soli in merito a quale scelta stilistica il regista parmense ha voluto intraprendere, usufruendo, ovviamente, di tutta la propria esperienza tecnica e autoriale.

La storia di Doppelgänger si dipana, in maniera intrigante e coinvolgente, tra due archi temporali differenti, distanti duecento anni uno dall’altro, accomunati dal legame di altrettante due donne. Da una parte, infatti, troviamo Anna, nel 2017, la quale trova al suo risveglio una misteriosa scatola rossa; dall’altra seguiamo, contemporaneamente, l’indagine del suicidio di Vittoria, identica ad Anna, avvenuto due secoli prima in circostanze non chiare e tutte da scoprire.

Il lungometraggio indipendente, della durata di settanta minuti circa, è solo il primo episodio di un progetto più ampio, che comprende ulteriori capitoli attualmente in lavorazione. Se la trama e le atmosfere evocate fin qui, intanto, vi hanno suscitato un certo interesse, potete trovare il film direttamente sul web, nello specifico sulla piattaforma di Vimeo On Demand.

 

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