Strada a doppia corsia, 1971

CINEMA DI IERI PRESENTA IL ROAD MOVIE “STRADA A DOPPIA CORSIA”


two locandina

Strada a doppia corsia (Two lane blacktop) uscì al cinema nel 1971. Pochi anni prima Mike Nichols e Dennis Hopper avevano realizzato rispettivamente Il laureato e Easy Rider, aprendo così uno spiraglio, una corrente d’aria fresca nel cinema statunitense. Il successo di questi due film, infatti, spianò la strada a numerosi progetti che precedentemente sarebbero stati scartati dai maggiori studi di Hollywood.

Strada a doppia corsia fu uno di questi. Per amissione dello stesso regista, Monte Hellman, il film probabilmente non sarebbe stato realizzato se non fosse stato per Easy Rider. La direzione che Hellman aveva in mente di seguire per il proprio lavoro era, però, diversa da quella di Denis Hopper ed il risultato fu molto differente. Dal punto di vista finanziario il film fu un completo disastro e l’accoglienza sia del pubblico sia dalla critica fu pessima. Il film finì così nel dimenticatoio. Fu alla fine degli anni novanta che, grazie all’uscita di una nuova edizione in DVD, il film iniziò a rinascere, creandosi un sempre crescente gruppo di ammiratori e conquistandosi il posto che merita come uno dei migliori film americani dell’epoca.

La maggior parte delle scene di Strada a doppia corsia sono girate all’interno di un’autovettura. Si tratta di un vero e proprio road movie. Il mondo che viene rappresentato è composto da tutto quello che si trova intorno alla strada e non ci si allontana mai da essa. Il paesaggio è sempre diverso, in continua variazione, ma gli elementi che lo compongono sono sempre gli stessi: stazioni di servizio, benzinai, officine, autogrill. Il nucleo è la macchina e i vari personaggi vivono tramite essa.

I due personaggi principali del film sono vagabondi. Non si sa da dove provengano. Sono diretti verso Est, ma si tratta di un destinazione vaga e temporanea. La loro realtà inizia e finisce con la loro automobile. Passano di città in città, cercando di sopravvivere gareggiando contro le diverse persone che incontrano. La loro attenzione è completamente rivolta alla loro auto: una Chevy del ’55 ritoccata e costantemente messa a punto per mantenere al massimo le sue prestazioni. I due, dopo numerosi incontri con il conducente di una pontiac GTO, decidono di sfidarlo. Si tratta di una lunga corsa. Il traguardo è lontano: Washington DC. Il premio è l’automobile stessa.

Il pilota è interpretato da James Taylor, uno dei cantautori più celebri dell’epoca. Il meccanico è interpretato da Dennis Wilson, il batterista dei Beach Boys. Per entrambi i musicisti si tratta della prima ed unica apparizione sul grande schermo. GTO, invece, che prende il nome dalla macchina che guida, è interpretato da Warren Oates. Tutti e tre gli attori (lo stesso vale per  Laurie Bird, la ragazza autostoppista che incontrano lungo la strada) sono perfetti nei panni dei personaggi che interpretano.

La quasi totale assenza di dialogo tra i due, il pilota ed il meccanico, aiuta a delinearne il carattere. I due personaggi sono specialisti quando si tratta di automobili e di corse, sembrano aver deciso di vivere solamente tramite questa loro passione, rinunciando e disinteressandosi di tutto il resto. I due sembrano volersi estraniare da tutti gli aspetti della vita che non abbiano a che fare con la loro Chevy. Il personaggio interpretato da Oates, al contrario, è più estroverso ed emotivamente fragile, più che estraniarsi volontariamente dal mondo sembra esserne allontanato. In contrasto con i due giovani personaggi che appaiono sempre tranquilli e sicuri di sé, GTO sembra, invece, non riuscire ad adattarsi al mondo che lo circonda.

Strada a doppi corsia è principalmente un’esperienza visiva ed emotiva. La storia passa in secondo piano, quello che conta è l’atmosfera creata dal film. L’originalità della storia e dei personaggi, la peculiarità della narrazione e la bellezza delle riprese lo hanno reso un vero film di culto. Dai toni esistenziali e dal carattere poetico e meditativo, Strada a doppia corsia è sicuramente uno dei migliori road movie mai realizzati.

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