If anything happens, I love you: il corto Netflix

IF ANYTHING HAPPENS, I LOVE YOU (SE SUCCEDE QUALCOSA, VI VOGLIO BENE), IL CORTO D’ANIMAZIONE DISPONIBILE SU NETFLIX

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Un uomo e una donna seduti a un tavolo. Non si guardano, non si parlano: si avverte che tra di loro qualcosa è accaduto, qualcosa di grave, forse irrimediabile. Ma non si lasciano andare, e a farlo sono invece le loro ombre, i loro spiriti, che litigano, si spintonano, si urlano contro. Cosa è successo a questa coppia? Una perdita, una di quelle che mai si augura a un genitore, quella di un figlio.

12 minuti, tanto è bastato agli autori e registi Michael Glovier e Will McCormack per condensare in un corto d’animazione tante, forti, emozioni. Per non parlare delle tematiche, dall’elaborazione del lutto al problema delle sparatorie nelle scuole americane. If anything happens, I love you (Se succede qualcosa, vi voglio bene) è una di quelle visioni che ti cambia nel profondo, ma non tanto per dire. Dopo questa manciata di minuti continui a pensarci, e ancora e ancora. E una di quelle situazioni su cui ti interroghi, senza riuscire a rispondere al perché. E il pubblico sta certamente apprezzando e capendo questo piccolo capolavoro, tanto che dalla sua uscita su Netflix il 20 novembre è già nella top ten dei più visti sulla piattaforma.

If anything happens, I love you è tutto in bianco e nero, tranne degli sprazzi di azzurro direttamente ricollegabili alla figlia: la maglietta, la pennellata di vernice sul muro. I tratti sono quelli imprecisi degli schizzi, ma pieni di espressività. Gli ambienti rimangono indefiniti e quasi sospesi, mentre le parole sono totalmente assenti perché non servono, sarebbero superflue e assolutamente inutili. Il risultato è un corto d’animazione empatico, umano, commovente, mai banale né scontato.

La vita di questa famiglia viene ripercorsa nei ricordi, dalla nascita della bimba, ai primi viaggi, alla partite di calcio, fino al giorno in cui tutto è cambiato. Un normale giorno di scuola. Perché negli Usa le armi da fuoco sono la seconda causa di morte per i bambini e gli adolescenti. Un momenti raggelante, in cui l’azione rimane fuori campo per lasciarsi intendere solo tramite il sonoro, e un messaggio sullo smartphone: “If anything happens, I love you“.

Un’ultima manifestazione d’amore, che lascia spazio al dolore più terribile, e poi, infine, alla speranza.

 

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