The Suicide Squad – Missione suicida: recensione

THE SUICIDE SQUAD: IL REGISTA JAMES GUNN TROVA LA CHIAVE GIUSTA PER FAR DIMENTICARE IL PRECEDENTE CAPITOLO E CONQUISTARE IL PUBBLICO

suicide-squad-missione-suicidaDURATA: 132 minuti

USCITA: 5 agosto 2021

VOTO: 3.5 su 5

James Gunn prende in mano Suicide Squad ed è subito un’altra storia. Il giorno e la notte rispetto al precedente capitolo. Il suo stile è evidente da subito, dalla prima folle sequenza d’apertura. Da quell’assalto sulla spiaggia della fittizia Corto Maltese che sembra lo sbarco in Normandia. Forte umorismo, battute a raffica e una colonna sonora incalzante hanno reso i suoi precedenti lavori enormi successi e, anche in questo caso, la formula si rivela vincente. La chiave è tutta qui, nel non prendersi troppo sul serio.

La Squadra di criminali è ancora una volta messa insieme dall’agente governativo Amanda Waller (Viola Davis) per una missione super segreta sull’isola di Corto Maltese. Tra imbrogli politici, resistenza popolare e segreti di Stato, Bloodsport (Idris Elba), Peacemaker (John Cena), King Shark, Ratcatcher 2 (Daniela Melchior) e l’immancabile Harley Quinn (Margot Robbie) sono incaricati di espugnare la torre di Jotunheim e distruggere qualsiasi traccia del misterioso progetto Starfish.

Vivace, colorato, che spesso strizza l’occhio allo spettatore, la pellicola di Gunn non lascia un attimo di respiro. È decisamente il giusto approccio per allargare la fetta di spettatori oltre gli appassionati dei fumetti. È evidente come cast e troupe lavorino tutti verso la stessa visione d’insieme, il che non può che elevare il materiale.

Margot Robbie ormai conosce Harley Quinn come le sue tasche ed è sempre più un tutt’uno con il personaggio. Ma ancora più importante è il fatto che Harley Quinn, benchè sia il personaggio più conosciuto ai non adepti, non troneggia, anzi ad ogni membro della Squadra viene dato il giusto spazio per risplendere di luce propria. Di conseguenza il resto del cast ha ampie possibilità di dire la propria, da Idris Elba, leader riluttante, all’attrice portoghese Daniela Melchior, vera e propria rivelazione del gruppo.

L’inevitabile comparazione con i film sui supereroi Marvel è sempre dietro l’angolo, e la DC, a sentire il parere degli avidi lettori di fumetti, arriva sempre seconda. In questo caso se la gioca alla pari perché il film propone qualcosa di diverso, non cerca di emulare l’universo della Marvel, e centra in pieno il suo obiettivo. Un film che diverte, appassiona e fa venire voglia di rivedere.

 

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