Allegiance: First look

ALLEGIANCE: C’ERA DAVVERO BISOGNO DI UN’ALTRA SPY STORY?

allegianceIl genere spy-thriller sembra esser tornato di moda negli ultimi anni, e non potrebbe essere altrimenti dato la situazione geopolitica attuale, e allo stesso tempo in cui si tende a trasformare un formato originale in uno più americanizzato, fallendo, in alcuni casi, nell’intento. Come Homeland, anche Allegiance, ultima serie tv Made in USA e in onda su NBC, nasce come prodotto israeliano (il cui titolo originale è The Gordin Cell) ma in quanto azione, non ha niente a che vedere con il primo.

Alex O’Connor (Gavin Stenhouse) è un giovane e idealistico analista della CIA specializzato nelle questioni sovietiche che scopre un segreto sconvolgente: i suoi genitori, Mark (Scott Cohen) e Katya (Hope Davis), sono agenti segreti russi di una cellula resa dormiente da alcuni decenni. L’intenzione è di attivare un’operazione terroristica all’interno del confine degli Stati Uniti. Affinché la richiesta dei russi vada a buon fine, i genitori devono fare una drastica scelta: tradire il proprio paese o mettere a rischio la vita dei loro familiari. Alex sarà d’accordo?

Un buon cast non sempre riesce nell’intento di far successo. I genitori doppiogiochisti interpretati da Scott Cohen e Hope Davis sono in linea con i loro personaggi, così come lo è Gavim Stenhouse nel ruolo del figlio. Tuttavia, la televisione è già piena di storie così. Homeland a parte, bugie e tradimenti a sfondo politico li abbiamo già con Scandal, seppur in versione soap, State of Affairs (sempre su NBC, che si è rivelato un altro flop per la rete), e The Blacklist, che, al contrario, oltre al dramma aggiunge adrenalina e colpi di scena. Al contrario, Allegiance vuole sembrare una nuova versione di The Americans, dato che anche qui troviamo il KGB e le spie russe, e nonostante lo sforzo di apparire serializzato fin dal pilot, la serie non riesce a dare il giusto ritmo. Il risultato è stato un deludente debutto su NBC durante la serata del 5 febbraio, non riuscendo a totalizzare neanche 5 milioni di telespettatori. Se Allegiance fosse nato per essere un programma via cavo, forse avrebbe attratto un maggior numero di persone, perché storie così complicate, si sa, non sono adatte a tutti, ma solo a una piccola nicchia.

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Linguista, aspirante giornalista, amante del cinema, malata di serie tv, in particolare dei crime polizieschi.