XIV ed. del RIFF: i vincitori


ECCO TUTTI I PREMI ASSEGNATI AI FILM INDIPENDENTI IN CONCORSO AL RIFF

RIFFAnche quest’anno il RIFF è stato un grande successo di pubblico. La XIV edizione del Rome Independent Film Festival, diretto da Fabrizio Ferrari, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e Turismo di Roma, il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – DGC e il contributo dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, si è tenuta dal 7-15 maggio 2015 e ha visto in programmazione, presso il The Space Cinema Moderno ed il Nuovo Cinema Aquila di Roma, più di 120 film in concorso tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, provenienti da oltre 40 Paesi del mondo.

I RIFF Awards, il cui valore ammonta ad un totale di circa 50mila euro, sono stati assegnati nel corso della serata di premiazione alla presenza di Caroline Goodall (Cliffhanger, Schindler ‘s List, Nymphomaniac), ospite d’onore.

Altri ospiti intervenuti durante la settimana del Festival sono stati Citto Maselli, Edoardo Leo, Angelo Orlando, Alessandro Haber, Valentina Carnelutti, Nicoletta Romanoff, Marco Bonini, Luca Lionello, Agnese Nano, Carmen Giardina.

Ecco i vincitori:

Miglior Lungometraggio Internazionale, ex-aequo:
Fair Play di Andrea Sedlackova (Czech Rep/Slovakia/Germany)
Kebab & Horoscope di Grzegorz Jaroszuk (Poland)

Miglior Lungometraggio Italiano:
La mezza stagione di Danilo Caputo (Italy/Romania/Greece)

Premio speciale all’attrice di The Elevator Caroline Goodall

Miglior Film Documentario Internazionale:
The land of many palaces di Adam Smith & Song Ting (UK/China)
Menzione speciale a Return to Homs di Talal Derki (Syria)

Miglior Film Documentario Italiano:
Gente dei bagni di Stefania Bona & Francesca Scalisi
Menzione speciale a Altamente di Gianni De Blasi

Segnalazione per Il segreto di Otello di Francesco Ranieri Martinotti, per il racconto divertito di un pezzo della storia del cinema italiano che oggi non c’è più.

Miglior Documentario Corto:
My dad’s a rocker di Zuxin Hou (USA / China)

Miglior Cortometraggio Internazionale:
Invisible spaces di Dea Kulumbegashvili (Georgia)
Menzione speciale a Discipline di Christophe M. Saber (Switzerland)

Miglior Cortometraggio Italiano:
L’uomo pietra di Luca Scivoletto
Menzione speciale a Child K di Roberto De Feo & Vito Palumbo
Menzione speciale a Due piedi sinistri di Isabella Salvetti

Miglior Cortometraggio Studenti
Paris on the water di Hadas Ayalon (Israel)
Menzione speciale a How I didn’t become a piano player di Tommaso Pitta (UK)

Miglior Cortometraggio d’Animazione
The Old Tree di Farnoosh Abedi (Iran)

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