Inside Out: tra nuovi corti ed emozioni scartate

NON CALA L’INTERESSE SUL SUCCESSO DISNEY PIXAR INSIDE OUT!

Inside Out della Disney Pixar è indiscutibilmente uno dei lavori che ha catalizzato più attenzione da diversi anni a questa parte. Oltre ad essere il film che dall’inizio del 2015 ha incassato di più al botteghino italiano (e il film Pixar di maggiore successo nel nostro Paese), ha fatto faville in quelli stranieri di mezzo mondo, e si è creato un vero e proprio tormentone intorno alle cinque emozioni messe in scena da Pete Docter.

E visto che il film continua ad avere grande seguito, perché non cavalcare l’onda per promuovere un altro prodotto Disney? Certo, il nuovo capitolo della saga di Star WarsStar Wars – Il risveglio della forza, non ha sicuramente bisogno di spinte, ma vedere le emozioni alle prese con la visione del trailer è davvero divertente.

L’attenzione e la curiosità sono state così alte su Inside Out che gli addetti ai lavori hanno fatto conoscere anche alcuni retroscena. Per esempio, quali erano le emozioni da cui si era partiti ma che sono state poi scartate dal prodotto finale?

Accanto a Gioia, Rabbia, Disgusto, Tristezza e Paura, infatti ce ne erano altre: Vergogna, Imbarazzo, Senso di Colpa, Speranza, Avarizia, Invidia,… Una lista iniziale di 26 voci (di cui si parlerà in uno speciale sul DVD e Blu Ray del film) intensamente ridotta per semplificare la storia, riducendo tutto a poche semplici ma essenziali e immancabili emozioni nella vita di una undicenne, e naturalmente valutando quali potevano essere più funzionali al plot. Tra quelle che fino alla fine se la sono battuta c’era Noia.

Ma perché proprio cinque? Per cercare il numero giusto di emozioni da prendere in considerazione Docter e il suo team hanno interpellato la comunità scientifica, che però non si è dimostrata unanime a riguardo. “We thought that this is science, there is going to be one correct answer to the number of emotions,” ha dichiarato Docter. “But some scientists said 17, another said four. A couple of scientists said zero, that emotions are sort of an illusion. There was no real unity. That was good because we were able to decide for ourselves”.

Insomma, 26, 17, 4 o 5, di certo il risultato non ha deluso le aspettative, tanto che ancora ci si continua a fare domande sul futuro della piccola Riley. Per esempio, abbiamo visto nel film come la piccola Riley abbia incrociato ad una partita di hockey un ragazzino che ha provato grande imbarazzo nel loro incontro: sarà mica l’indizio che la prima cotta sta arrivando? Usciranno insieme? E come la prenderanno mamma e papà? Ecco la risposta a queste domande.

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