Consigli DOC: Jones e Sully

MCCONAUGHEY E TOM HANKS INFIAMMANO IL WEEKEND, ZUCCHINE E CORMORANI GLI OUTSIDERS

sullyScontro tra stelle di Hollywood quello che si prospetta in questo fine-settimana, a suon di buone critiche, importanti storie di cronaca e soprattutto grandi incassi. Sono tanti i temi affrontati dal regista Gary Ross (Pleasantville, Hunger Games)  in Free State of Jones, e non si limitano alla semplice narrazione della guerra, come più volte presentato al cinema: partendo dalla storia vera di Newt Knight, personaggio per lo più sconosciuto ai non americani, si affrontano pian piano tutti i risvolti a cui ciò ha portato, tra cui la liberazione delle persone di colore dalla loro condizione di schiavitù. Tratto dal libro Highest Duty scritto da Chesley Sullenberg detto “Sully “e Jeffrey Zaslow, l’ultimo film di Clint Eastwood racconta invece la vera storia del cosiddetto “Miracolo sull’Hudson”, la vicenda di uno straordinario ammaraggio condotto da un eroico pilota d’aereo. A confronto dei due “giganti” sopracitati, presumiamo che gli altri due titoli più interessanti del weekend avranno poco scampo, ma non per questo vanno dimenticati (sorte che tocca a invece all’infausto “ritorno del cinepanettone”, almeno per noi), anzi: accolto trionfalmente all’ultimo Festival di Cannes, La mia vita da zucchina è un gioiello di cinema d’animazione realizzato interamente in stop-motion, ed è e considerata tra le possibili sorprese agli Oscar 2017; I cormorani è un prodotto nostrano, indipendente, di quelli forti e coraggiosi, oltre ad essere il film d’esordio del regista Fabio Bobbio, assolutamente da vedere.

FREE STATE OF JONES 

Newt Knight è uno dei tanti civili, contadino del Mississipi impiegato come infermiere, chiamati a combattere nella Guerra Civile Americana. Davanti alla morte del giovane nipote, l’ennesima ingiustizia di una guerra che interessa solo ai ricchi,  Newt decide di disertare per riportare alla madre il cadavere del giovane e dargli degna sepoltura. Ma si trova di fronte ad altre ingiustizie: il popolo è infatti privato di cibo e coperte affinché questi beni siano destinati all’esercito. L’uomo decide allora di schierarsi dalla parte della popolazione e combattere, circondandosi di altre persone, indistintamente bianchi o neri, disposte ad opporsi ai militari. La contea Jones del Mississippi diventa allora Stato Libero di Jones, con un nutrito numero di abitanti pronto a combattere per sé e non per gli altri. Il film racconta il coraggio e la furbizia di un gruppo di uomini e donne con base nelle paludi, che sono riusciti a mandare in scacco un esercito ben più numeroso grazie alla guida di Knight, un leader mai stanco e sempre motivato, che trova nei tratti e nella recitazione toccante di Matthew McConaughey.

SULLY 

Il 15 gennaio del 2009 il comandante Sully (Tom Hanks) e il suo co-pilota Jeff Skiles (Aaron Eckhart), appena dopo il decollo del volo US Airways 1549, si trovano di fronte a uno stormo di oche che mandano immediatamente in avaria entrambi i motori dell’aereo. 2800 piedi d’altezza, 155 persone a bordo, 208 secondi di terrore. Questi tre minuti e mezzo separano l’impatto con gli uccelli da un altro tipo di impatto, quello con le acque gelide del fiume Hudson, tra il New Jersey e la West Side di Manhattan. Tre minuti e mezzo di terrore, ma anche di sangue freddo, di calcoli “a vista”, prontezza, istinto e decisioni immediate da parte di chi era al comando. Un ammaraggio eroico, “Nessuno era mai stato addestrato per una simile situazione” dichiara Sullenberg nel film, eppure lui ci è riuscito, mettendo in salvo tutte le persone presenti in quell’aereo. Un’estetica dai colori freddi come le acque dell’Hudson, una tensione che mai si allenta, un personaggio ben caratterizzato psicologicamente, un film emotivo, nervoso, umano. Clint Eastwood con Sully dona speranza a tutti i cittadini americani, quella speranza che si era perduta lasciando spazio solo al terrore e che a distanza di tempo è possibile riconquistare.

LA MIA VITA DA ZUCCHINA 

Diretto da Claude Barras e scritto da Céline Sciamma, regista di film di culto come Tomboy. Protagonista è un bambino di 9 anni soprannominato Zucchina, che dopo la scomparsa della madre viene mandato a vivere in una casa famiglia: grazie all’amicizia di un gruppo di coetanei, tra cui spicca la dolce Camille, riuscirà a superare ogni difficoltà, abbracciando infine una nuova vita. Barras e Sciamma firmano un’opera di grande poesia e originalità, premiata ad Annecy come miglior lungometraggio d’animazione dell’anno.

I CORMORANI 

Nell’estate dei loro dodici anni Matteo e Samuele passano le giornate tra il fiume, il bosco e il centro commerciale. Ma, rispetto agli anni precedenti, la fantasia cede il passo alla scoperta, il gioco diventa noia, l’avventura si trasforma in esperienza di vita: Samuele e Matteo sono due Cormorani, in continuo adattamento nel rapporto con il mondo che li circonda, con il loro corpo che sta cambiando e alla ricerca di un’autonomia e di uno spazio da far proprio, da colonizzare. Un’estate senza inizio e senza fine, il racconto di un’amicizia, di un’eta’ e di un territorio costretti a mutare con il tempo che scorre inesorabile. I cormorani vede come protagonisti due adolescenti: Samuele Bogni e Matteo Turri. Prodotto da Paolo Cavenaghi, Mirko Locatelli e Giuditta Tarantelli per Stranifilm in collaborazione con Officiana Film, la pellicola è ambientata in un piccolo paese nelle montagne piemontesi.

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