I film di Netflix al Festival di Venezia

Arrivano al Lido sei titoli prodotti dal servizio di streaming, tra registi importanti e storie drammatiche

Netflix parteciperà alla 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (in programma dal 29 agosto all’8 settembre) con cinque film e un documentario originali. Un ruolo da protagonista dunque per il servizio di streaming on demand più famoso, che non ha mancato di suscitare polemiche da parte di alcuni esercenti per la scelta – da parte del festival – di ospitare pellicole che saranno contemporaneamente distribuite sia in sala che sulla piattaforma.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i titoli che Netflix porterà al lido, tra opere in concorso e opere fuori concorso.

22 July – In concorso
Nel film 22 July, il regista nominato agli Oscar Paul Greengrass (Captain Phillips – Attacco in mare aperto, United 93) racconta la vera storia delle conseguenze causate dall’atroce attacco terroristico che colpì la Norvegia. Il 22 luglio 2011, 77 persone sono morte a causa di un duplice attentato per mano di un estremista di destra: l’esplosione di un’autobomba nel centro di Oslo e una sparatoria in un campus giovanile organizzato dal Partito Laburista Norvegese. Il film, attraverso gli occhi e le emozioni di uno dei superstiti, racconta il superamento del trauma e la normalizzazione del paese dopo l’attentato.

Roma – In concorso
Roma è il più importante progetto ad oggi del regista e sceneggiatore premio Oscar Alfonso Cuarón (Gravity, I figli degli uomini, Y Tu Mama Tambien). Il film, ambientato negli anni ’70 a Città del Messico, racconta un anno turbolento della vita di una famiglia borghese. Cuarón, ispirato dalle figure femminili della sua infanzia, tesse un’ode al matriarcato che ha caratterizzato la sua esistenza.
Un vivo ritratto del conflitto domestico e della gerarchia sociale in un momento di disordini politici, raccontato attraverso le vicende della domestica Cleo (Yalitza Aparicio) e della sua collaboratrice Adela (Nancy García García), entrambi di discendenza mixteca, che lavorano per una piccola famiglia borghese nel quartiere Roma a Città del Messico. Sofia (Marina de Tavira), madre di quattro figli, deve fare i conti con l’assenza del marito, mentre Cleo affronta una notizia devastante che rischia di distrarla dal prendersi cura dei bambini di Sofia, che lei ama come se fossero i propri.
Girato in un moderno bianco e nero, Roma è un ritratto di vita vera, intimo e toccante, raccontato attraverso le vicende di una famiglia che cerca di preservare il proprio equilibrio in un momento di lotta personale, sociale e politica.

The Ballad of Buster Scruggs – In concorso
The Ballad of Buster Scruggs è un film antologico western che racconta sei storie distinte ambientate sulla frontiera americana e raccontate attraverso la voce unica e incomparabile dei fratelli Joel e Ethan Coen. “Abbiamo sempre amato i film a episodi, in particolare i film Italiani degli anni Sessanta in cui diversi registi lavoravano su un tema comune. Avendo scritto un’antologia di storie western, abbiamo cercato di fare lo stesso, sperando di riuscire a coinvolgere i migliori registi di oggi. È stata una grande fortuna che alcuni di loro abbiano accettato di partecipare”.

Sulla Mia Pelle – Orizzonti – Film di apertura / In concorso
L’emozionante racconto degli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi e della settimana che ha cambiato per sempre la vita della sua famiglia. Diretto da Alessio Cremonini, il film avrà come interpreti Alessandro Borghi, Max Tortora, Milvia Marigliano e Jasmine Trinca. Dal 12 settembre sarà su Netflix e nei cinema.

The Other Side of the Wind – Fuori concorso
Nel 1970, il leggendario regista Orson Welles iniziò a girare la sua ultima opera con un celebre cast che include John Huston, Peter Bogdanovich, Susan Strasberg e Oja Kodar, compagna del regista nell’ultima parte della sua vita. Intaccata da problemi finanziari, la produzione, mai conclusa, si protrasse fino al 1976 e iniziò ad essere mal vista dall’industria cinematografica. Oltre mille bobine del film sono rimaste nascoste in un caveau di Parigi fino a marzo 2017, quando i produttori Frank Marshall (che aveva lavorato come direttore di produzione dello stesso film fin dalle riprese iniziali) e Filip Jan Rymsza hanno lavorato con dedizione per dar vita all’opera di Welles 30 anni dopo la sua morte. Con la colonna sonora del compositore premio Oscar Michel Legrand (Les Parapluies de Cherbourg), e montato da una troupe che include il premio Oscar Bob Murawski (The Hurt Locker), The Other Side of the Wind racconta la storia del celebre regista J.J. “Jake” Hannaford (Huston), che ritorna a Hollywood dopo anni di esilio volontario in Europa con l’obiettivo di completare il film del suo grande ritorno.
Il film finale di Welles è un affascinante spaccato dell’era cinematografica di quei tempi, ma allo stesso tempo l’ultima attesissima opera dello straordinario maestro del cinema.

They’ll Love Me When I’m Dead – Fuori concorso
Il premio Oscar Morgan Neville (20 Feet from Stardom) racconta in un documentario la provocatoria storia del leggendario regista Orson Welles nei suoi ultimi 15 anni di vita. Nel 1970 Wells non era più il ragazzo prodigio di Citizen Kane, ma un artista in esilio che aspirava a tornare ad Hollywood con un nuovo progetto: The Other Side of the Wind. Per anni, Orson Welles ha lavorato ad un film dedicato alla storia di un regista che, durante la vecchiaia, cercava di finire il suo ultimo grande film. Welles ha girato il film in circostanze caotiche con l’aiuto di una troupe di giovani sognatori, alle prese con le proprie storie e le proprie finanze. Nel 1985, il regista morì lasciando come testamento il più grande film incompleto della storia del cinema.

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