L’Intrepido: viaggio attraverso il tempo

VIAGGIO ALLA RISCOPERTA DI UNA RIVISTA PER RAGAZZI CHE HA FATTO LA STORIA DELLA CULTURA ITALIANA, ANCHE ATTRAVERSO IL CINEMA

L’Intrepido è stata una rivista settimanale per ragazzi pubblicata dalla Casa Editrice Moderna (poi Casa Editrice Universo) dei fratelli Del Duca (Cino ed altri). Uscì ininterrottamente dal 1935 sino al gennaio 1998, fatto salvo il periodo della seconda Guerra Mondiale, dal 1943 al 1945.

Intrepido La testata esordì il 23 febbraio 1935 e proseguì la pubblicazione fino al n. 42 del 19 dicembre 1943; dopo un’interruzione dovuta agli eventi bellici, riprese le pubblicazioni con un nuovo n. 1 il 23 agosto del 1945, continuando poi, ininterrottamente, fino al gennaio 1998 quando venne chiusa dopo 3028 numeri pubblicati.

Il Giornale (1935-1951)

Il periodico esordisce nel formato a giornale il 23 febbraio 1935 e dal n. 15 compare sotto la testata la dicitura “Periodico settimanale d’avventure” poi cambiato in “Settimanale di avventure”. Inizialmente la prima pagina è un quadro unico illustrante un avvenimento per poi, dal n. 15 del 1938 ospitare strisce a fumetti. Pubblica avventure di carattere popolare pubblicato dalla Casa Editrice Moderna dei fratelli Alceo, Domenico e Cino del Duca, interessati a valorizzare gli autori italiani e le serie a fumetti ricche di colpi di scena nella migliore tradizione ottocentesca dei feuilleton pubblicando personaggi come Dick L’Intrepido che dà il nome alla testata. Dal 1936, ai personaggi italiani si affiancano produzioni americane come Diana (Connie) di Frank Godwin che poi scompaiono nel 1939 a seguito delle disposizioni governative che vietarono la pubblicazione di materiale americano e pertanto la testata torna a presentare solo serie di produzione italiana

Il tascabile (1951-1963)

Col n. 45 del novembre 1951 si passa dal formato giornale a quello tascabile nel quale verrà pubblicato fino all’ottobre 1963. Le scelte editoriali si rivelano vincenti facendo arrivare la tiratura a 300.00 copie. Vengono pubblicate storie di personaggi destinati a lunga fama ideati da Luigi Grecchi: Bufalo Bill disegnato da Carlo Cossio, Roland Eagle disegnato da Ferdinando Corbella, Chiomadoro, Forza John disegnato da Erio Nicolò, Liberty Kid disegnato da Gaetano Albanese e Antonio Toldo poi da Lina Buffolente. Pubblicate inoltre le serie Arturo e Zoe (Nancy) di Ernie Bushmiller, Pedrito el Drito di Antonio Terenghi.

Negli anni sessanta aumenta il numero di pagine con l’aggiunta di nuove rubriche e di nuovi personaggi: Junior sceneggiato da Luigi Grecchi e disegnato da Loredano Ugolini, Arriba Gringo! e Michele Strogoff disegnati da Carlo Savi, Girano di Bergevac disegnato da Clario Onesti, El Bandera disegnato da Gino Pallotti, La dama della spada disegnato da Carlo Savi e Sergio Molino, Dave Devil disegnato da Renzo Restani. Alcune serie, oltre all’avventura, comprendono risvolti sentimentali, particolarmente apprezzati dalle lettrici: L’ultima riva, Lo sparviero della sierra del Sole, Luana fiore del sud, disegnate da Clario Onesti. Compaiono alcune serie a fotoromanzo: Le Avventure di Tom Sawyer, La Freccia Nera e Senza Famiglia. Si pubblica anche qualche storia senza personaggi fissi.

La rivista (1963-1992)

Con il n. 44 dell’ottobre 1963 la pubblicazione passa al formato rivista, che permette di inserire più materiale nella pagina e che verrà mantenuto con minime variazioni fino al termine delle pubblicazioni. Prendono sempre più spazio le pagine dedicate allo sport, in particolare al calcio ed è da questo periodo che iniziano ad essere pubblicate alcune esilaranti pubblicità, peraltro autentiche, la più nota delle quali è quella degli occhiali a raggi X, che avrebbero permesso la visione dei corpi nudi attraverso gli abiti. Dal n. 52 del dicembre 1963 la testata Intrepido Varietà ritorna alla denominazione Intrepido.

La Nuova Serie (1992-1998)

Nell’aprile 1992 la testata cambia formula editoriale, torna a chiamarsi Intrepido e pubblica fumetti scritti da Michelangelo La Neve, Giuseppe De Nardo, Paolo Aleandri, Vincenzo Perrone e disegnati da autori come Davide Toffolo e Alessandro Baggi con serie come Sprayliz di Luca Enoch o ESP di La Neve e Arduni dai temi forti che in alcuni casi faranno subire ad alcuni autori un processo per oltraggio alla morale.

Dal 1994 al 1997 la testata diventa mensile e poi bimestrale presentando, accanto a nuovi autori, ristampe di classici, ma sono gli ultimi tentativi di rilanciare le vendite ormai molto basse. La testata chiuderà dopo sessantatré anni con il n. 12 del gennaio 1998 dopo aver pubblicato in totale 3.028 numeri. Ma il nostro “L’intrepido” diventa anche un film nel 2013 scritto e diretto da Gianni Amelio, con protagonista Antonio Albanese. Il film è stato presentato alla 70ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Immaginiamo che esista un nuovo mestiere e che si chiami “rimpiazzo”. Immaginiamo che un uomo senza lavoro lo pratichi ogni giorno, questo mestiere. E dunque che lavori davvero oltre misura e che sia un uomo a suo modo felice. Lui non fa altro che prendere, anche solo per qualche ora, il posto di chi si assenta, per ragioni più o meno serie, dalla propria occupazione ufficiale. Si accontenta di poco, il nostro eroe, ma i soldi non sono tutto nella vita: c’è il bisogno di tenersi in forma, di non lasciarsi andare in un momento, come si dice, di crisi buia. Immaginiamo poi che esista un ragazzo di vent’anni, suo figlio, che suona il sax come un dio e dunque è fortunato perché fa l’artista. E immaginiamo Lucia, inquieta e guardinga, che nasconde un segreto dietro la sua voglia di farsi avanti nella vita. Ce la faranno ad arrivare sani e salvi alla prossima puntata?