Shortcut: recensione

ALESSIO LIGUORI DIRIGE “SHORTCUT – NON TUTTE LE STRADE PORTANO A CASA, FANTASY HORROR ON DEMAND DAL 19 AGOSTO 2020 

shortcut non tutte le strade portano a casaShortcut è la storia di cinque sedicenni (Nolan, Bess, Reggie, Queenie e Karl), legati da un’amicizia che sta per fare uno di quei passaggi esistenziali obbligati, eppure da generazioni sempre così delicati e complicati. Il gruppo, rientrando da scuola a bordo di un autobus che lascia presagire da solo tutta l’ambientazione fantasy del regista Alessio Liguori, si imbatte nell’errante notturno, un folle evaso di prigione che cerca in ogni modo di non farsi trovare.

Da questo momento in poi tutto il sapore noir della pellicola si impone in tutta la sua sicurezza. Il film è condito da una presenza tanto misteriosa quanto letale. Una prova di sopravvivenza che si mescola ad una fluidità di racconto dall’effetto estraniante, un incubo che prende forma quando si concretizza nella violenza effettiva e nell’impatto della messa in scena ma che resta (e questo è il paradosso che tiene incollati allo schermo) indefinito nel corso dell’avventura che vedrà i 4 amici unirsi prima di tutto per la sopravvivenza in un indissolubile e coraggioso legame.

Il film è un adventure-fantasy che racconta la delicata fase di passaggio dall’adolescenza all’età adulta, quella parentesi della vita in cui l’immaginazione e le paure più ancestrali stanno per lasciare spazio ad un mondo concreto fatto di responsabilità, relazioni e valori imprescindibili. Un gruppo di amici rodato a cui gli interpreti riescono a conferire autenticità, forza e simpatia, in un setting per nulla favorevole.

Interessante la grammatica filmica dello script, che rende naturali e credibili i dialoghi e le relazioni interpersonali, costruendo una base solida per raccontare il (breve e forzato) processo di crescita che sono costretti ad affrontare nel corso della notte che fa da sfondo al film, con una importante enfasi sui concetti di amicizia e coraggio.

La sceneggiatura di Daniele Cosci si rivela in tutta la sua efficacia senza perdere tempo in situazioni accessorie e senza diluire la tensione più del dovuto. Una scelta apprezzabile che rende Shortcut una macchina di tensione perfetta e decisamente più performante dell’autobus retrò su cui si muovono i suoi protagonisti. Ma proprio per la compattezza e la riuscita dei protagonisti, sarebbe stato interessante che la trama svelasse qualche particolare in più sui ragazzi stessi, senza “paura” di allungare i tempi o rischiare di riempire “spazi” morti. Ciò detto, la definizione di gruppo è resa in modo straordinario in un momento storico in cui il senso di appartenenza va rinvigorito ed esaltato come possibile.

Produzione play entertainment, Camaleo e Sternenberg Films, in collaborazione con Mad Rocket Entertainment, già impegnata nel progetto di “In The Trap”, acquistato in quasi trenta paesi e che vedremo in uscita con buone probabilità questo autunno. Con “Shortcut”, la produzione sposta ancora l’asticella verso l’alto, girando soprattutto esterne con condizioni climatiche avverse.

Shortcut sarà disponibile in contemporanea in streaming (dal 19 agosto) sulle seguenti piattaforme:

  • The Film Club
  • Sky Primafila
  • Chili
  • Rakuten TV
  • Apple TV
  • Google Play