Box office: i più visti del weekend

50 SFUMATURE DI GRIGIO: È RECORD NEI BOX OFFICE DI TUTTO IL MONDO


50 sfumature di grigioBox office Italia:

C’era da aspettarselo, lo avevamo detto e ridetto, e così è stato: Cinquanta sfumature di grigio, il film che aveva incassato somme da capogiro già soltanto con le prevendite, ha sbaragliato la concorrenza e si è piazzato primo sul podio del box office italiano (e non solo). Con un debutto di 8,5 milioni di euro, il film ha totalizzato l’incredibile media di quasi 9mila euro per sala, cifra ancor più pazzesca se si pensa che è un lungometraggio vietato ai minori di 14 anni. Ed è così che le vicende amorose ed erotiche di Anastasia Steele e Christian Grey, interpretati da Jamie Dornan e Dakota Johnson, che siano piaciute o no, hanno messo in ombra tutti gli altri film, nuovi o già da giorni in sala.

Al secondo posto troviamo Non sposate le mie figlie!. La commedia francese tanto amata nel resto d’Europa piace anche in Italia, ed è l’unica pellicola che rimane stabile, tenendosi stretto il secondo posto conquistato con l’uscita di due settimane fa. Segue, in calo, Una notte al museo 3 – Il segreto del faraone, l’ultimo capitolo della trilogia sul museo newyorkese che di notte prende vita. Tra l’altro, è uno degli ultimi film con il grande Robin Williams.

In quarta e quinta posizione due new entry: Taken 3 – L’ora della verità, terza parte dei thriller con Liam Neeson dopo Io vi troverò e Taken – La vendetta, e Shaun – Vita da pecora, il film d’animazione in stop-motion per tutta la famiglia sull’avventura della pecora Shaun e dei suoi amici animali, che devono recuperare il Fattore, addormentato in una roulotte precipitata verso la Grande Città, e riportarlo a casa.

Dopo Birdman, con la virtuosistica regia di Alejandro G. Iñárritu, candidato a 9 premi Oscar e in calo questa settimana di una posizione al box office, troviamo il primo film mai prodotto sulla figura di Martin Luther King, Selma. In questa pellicola, Ava DuVernay non si sofferma sul mito, ma sulle sue debolezze di uomo, prediligendo un ritratto intimistico non solo di King ma anche di chi lo ha circondato nelle sue lotte per la conquista dei diritti degli afroamericani.

Agli ultimi tre posti ci sono tutti film già noti da qualche settimana alle sale italiane, e sono tutti in calo di alcune posizioni. Sono i seguenti: Jupiter – Il destino dell’universo doveva essere il grande ritorno al cinema dei Wachowski, e invece ha lasciato interdetti critica e pubblico, poco convinti di questo loro nuovo film di fantascienza intergalattico; Mune – Il guardiano della luna, la pellicola d’animazione francese sulla difesa del Sole e della Luna, minacciati dal male che vuole oscurarli; infine Italiano medio, il primo lungometraggio della star di web e tv Maccio Capatonda, e l’unica pellicola made in Italy presente questa settimana nella top ten del box office italiano.

 

Box office Usa:

Anche qui, come in gran parte del resto del mondo, è Cinquanta sfumature di grigio a dominare il box office. Il fenomeno editoriale è ora anche un indiscusso caso cinematografico che negli Usa ha incassato 81,6 milioni di dollari, con una media per copia distribuita di 41mila dollari. In totale sono quasi 240 i milioni guadagnati nel mondo, e una certezza: quella che, visti i numeri, la Universal non puoi esimersi dal mettere immediatamente in produzione gli altri due capitoli della trilogia.

Buon debutto anche per Kingsman: Secret Service, il film tratto dal fumetto di Mark Millar, diretto da Matthew Vaughn e con Colin Firth nel ruolo dell’agente Harry Hart (dal 25 febbraio anche nelle sale italiane), che incassa 35,6 milioni di dollari.

Segue al terzo posto da SpongeBob – Fuori dall’acqua. In quarta posizione, ma ancora fra i 5 film più visti negli Usa in quest’ultimo weekend di programmazione, c’è ancora lui, American Sniper, che ha ormai sfondato il muro dei 300 milioni di dollari in patria. Infine i Wachowski chiudono con il loro Jupiter.

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