Figari Film Fest: trionfa Child K


LA 5° EDIZIONE DELL’FFF PREMIA I MIGLIORI CORTI DELL’ANNO

stefano fresiSe dovessi definire in una frase breve il Figari Film Fest di Golfo Aranci il tutto verrebbe riassunto ne Il cinema diverte. Perchè non è mai stato così piacevole e produttivo trattare il mondo dei corti con tale approccio, professionale e genuino allo stesso tempo, come quello che da 5 anni organizza l’associazione culturale Diero.

Intrattenimento per antonomasia, 6 giorni di incontri e proiezioni con ospiti italiani ed internazionali che hanno affollato spiagge e corso del paesino di Figari, nome storico di Golfo Aranci. Ieri si è conclusa l’edizione 2015 e ha trionfare sotto gli occhi di Stefano Fresi, Frank Matano e La Pina il film Child K di Vito Palumbo e Roberto De Feo, premiato dal direttore del festival Matteo Pianezzi, attore e regista sardo purosangue.

Il festival rappresenta una vetrina per gli addetti del settore cinematografico già affermati e si propone, altresì, come trampolino di lancio per registi, sceneggiatori ed attori emergenti come ogni luglio, dal 2011 ad oggi, la splendida cittadina della Costa Smeralda diviene per una settimana il centro di un movimento cinematografico e culturale che vuole ricercare, scoprire e promuovere nuovi talenti del panorama indie contemporaneo, ovviamente sia italiano che straniero.

Al termine della settimana, ieri sera davanti al pubblico presente sono stati decretati i vincitori della quinta edizione del Figari Film Fest e la giuria ha voluto ringraziare il Festival per averle fornito una selezione di alto livello in ogni sezione, tanto da aver reso difficile le scelte finali. Andiamo a scoprirle con ordine e motivazioni ufficiali annesse e, contemporaneamente, ci congratuliamo in quanto Film 4 Life media partner con tutti i singoli vincitori e ringraziamo sentitamente l’organizzazione.

FIGARIFFMIGLIOR WEB SERIE: Esami
Per la libera ironia, la semplicità ed efficacia della messa in scena e la bravura degli attori
MIGLIOR FOTOGRAFIA: Safari
Per la maestria nella gestione della luce negli esterni e interni che contribuisce a creare la tensione drammatica dell’opera
MIGLIOR SCENEGGIATURA: Bahar
Per la capacità di affrontare un tema contemporaneo di forte drammaticità con un tono poetico non comune.
MIGLIOR ANIMAZIONE: Ritornello d’amore
Per l’ottima padronanza di una tecnica che ci porta agli albori del cinema
MIGLIOR REGIA: Safari
Per la dimostrazione di mezzi registici e controllo del set pronti per produzioni internazionali di alto ivello
MIGLIOR ATTORE: Le Petit Cyrano
Per la duttilità nell’affrontare diversi registri recitativi, dal letterario al naturalistico, interpretando un classico della letteratura europea
MIGLIOR ATTRICE: Pflegestufe
Per il forte realismo e per l’intensità dell’interpretazione
MIGLIOR FILM SARDO: Dal prossimo Orizzonte
Per l’asciuttezza nell’affrontare un tema di attualità e per l’urgenza comunicativa
MIGLIOR FILM STRANIERO: Nameless
Per l’intelligenza della messa in scena a fronte di un tema bellico, normalmente costoso e complesso dal punto di vista produttivo, nel centenario della grande guerra
MIGLIOR FILM ITALIANO: Child K
Per l’ambizione, lo sforzo produttivo e la resa visiva. Un film italiano di respiro internazionale.

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