Come Saltano I Pesci: un film di Alessandro Valori

L’INDIPENDENTE FAMILIARE E PROVINCIALE CHE FUNZIONA

come saltano i pesci locandina“Per sfuggire dai predatori come fanno i pesciolini occorre mettersi in branco, perché solo insieme si può essere più forti e superare gli ostacoli”. Questa la metafora dietro il nome, e la storia, di Come Saltano I Pesci, film indipendente, a tema familiare, ambientato nella provincia marchigiana. Piccola produzione, piccolo mondo narrativo, ma grandi valori e sentimenti, a reggere una pellicola dalle poche pretese e forse, proprio per questo, meritevole di elogi per quanto si è riuscito a mettere in scena.

Matteo è un ragazzo di 26 anni con una vita perfetta: un sogno nel cassetto, due genitori, Italo e Mariella, che lo amano profondamente e una sorellina, Giulia, che vede in lui il suo eroe. Tutto si sgretola quando riceve una telefonata. Il suo mondo era costruito attorno ad una terribile bugia. Matteo per far luce sull’accaduto parte alla ricerca della verità. La realtà che troverà è molto diversa da quello che immaginava. In un susseguirsi di avvenimenti incontrerà persone che faranno parte della sua nuova vita e scoprirà quale sarà il suo futuro.

Come Saltano I Pesci può vantare un cast pluri-generazionale, fatto di volti noti e giovani promesse. Tra quest’ultime, Simone Riccioni, che interpreta il protagonista Matteo, autore del soggetto. L’attore racconta infatti di aver coinvolto il regista Alessandro Valori, dopo aver fatto un sogno, da cui è scaturita l’idea per il film. Accanto a lui  Brenno Placido, Marianna Di Martino, Maria Chiara Centorami e Sarah Maestri. Nella formazione degli adulti, se non esperti del settore, invece figurano Giorgio Colangeli, Maria Amelia Monti e, in particolare, un inedito Biagio Izzo, che si distingue tra gli altri per la sua interpretazione drammatica e, soprattutto, convincente, dopo essere entrato nell’immaginario comune italiano a suon di cinepanettoni.

Piccola produzione, si diceva, ad opera di Multivideo (in collaborazione con Linfa) e, come di consueto, piccola distribuzione, gestita da Mariposa Cinematografica. Come Saltano I Pesci è infatti in sala dal 31 Marzo, con prevalenza al sud (tra cui la proiezione al Festival del cinema indipendente di Foggia), e solo di recente è arrivato in quelle romane. Il suo autore, il citato Alessandro Valori, nato a Macerata e classe ’65, con un curriculum da “apprendista” di professionisti del calibro di Lina Wertmuller e i fratelli Taviani, è intanto al suo terzo lungometraggio, dopo Radio West (con Pietro Tarico e Kasia Smutniak) e Chi nasce tondo… (con Valerio Mastandrea e Sandra Milo), entrando di diritto nella lista tra i giovani filmakers nostrani da tenere d’occhio.

Divertente e spensierato in alcuni punti, forse troppo ingenuo e macchinoso in altri, dominato da questo desiderio incombente di voler essere portatore di buoni valori, però senza essere affatto retorico, ma piuttosto con una forma piacevole tra la commedia e dramma, pur riuscita a tratti. In momenti come quelli in cui viviamo, d’altronde, di messaggi solidali e genuini ne abbiam bisogno, specialmente se accompagnati da una discreta qualità. Aspetto quest’ultimo non trascurabile, perché ennesima testimonianza della costante crescita del nostro cinema indipendente, prodotti lontani dalla dimensione “amatoriale” di un tempo e sempre più caratterizza da una rispettabile dignità tecnica, in primis, e autoriale.

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