RaiPlay, l’offerta digitale del servizio pubblico

LA RAI LANCIA LA SUA PIATTAFORMA PER LO STREAMING, PRENDENDO POSTO NEL MONDO DELL’INTRATTENIMENTO ON DEMAND

raiplay-1Che il mondo dell’intrattenimento sia completamente mutato nell’ultimo decennio è cosa risaputa e sotto gli occhi di tutti. La possibilità per il singolo spettatore di decidere in prima persona cosa vedere e, soprattutto, quando, ha portato alla nascita di nuove realtà (innovativi cavalli di battaglia dell’on demand) e all’adeguamento (inevitabile) di quelle vecchie e già affermate.

Così, accanto a un Netflix, una TimVision o un’Amazon Prime Video, prendono posto pilastri della tv come mamma Rai.
Il direttore generale Antonio Campo dall’Orto ha da subito affermato, all’inizio del suo mandato, la volontà di impegnarsi nel settore digital, dimensione che non può essere ignorata neanche (o soprattutto) dalla tv di Stato.
In questa direzione si muove RaiPlay, la nuova piattaforma multimediale nata per offrire agli utenti un catalogo aggiornato dei contenuti targati Rai, fruibili sia su mobile tramite app che su PC, in modalità online e offline.

Quali sono le sue caratteristiche? Streaming in diretta ampliato, quattordici canali Rai visibili, nuove funzioni replay estese a RaiMovie e presto anche a Rai4 e RaiStoria, un catalogo costantemente aggiornato e personalizzato di programmi, serie, fiction, film, documentari e concerti.

Non mancherà la Guida Tv per consultare i palinsesti e la possibilità di rivedere i programmi che si sono persi. Il servizio dà inoltre la possibilità di visualizzare un contenuto in piena libertà con l’opzione “guarda dopo”, riprendere la visione di un video iniziato con l’opzione “ultimi visti”, e conservare lo storico dei contenuti visualizzati.

“RaiPlay rappresenta un passo avanti fondamentale nel percorso che sta trasformando la Rai in una Media Company – ha affermato durante la presentazione al Wired Festival di Firenze Dall’Orto – Con questo nuovo servizio i cittadini saranno liberi di fruire dei nostri contenuti dove e quando vogliono, avendo sempre e ovunque a disposizione tutta la nostra offerta. Libertà e Universalità sono due pilastri della missione Rai, che resta quella di informare, educare, divertire mettendo al centro dell’offerta dei contenuti le esigenze delle singole persone”.

Anche il servizio pubblico, dunque, cerca di adeguarsi per un’offerta on demand che si possa avvicinare (almeno nella modalità di fruizione) a quella delle grandi piattaforme in streaming ed è sempre più disegnata sui gusti degli utenti che, a differenza del passato, dovranno appunto registrarsi gratuitamente al servizio per poter accedere ai contenuti (anche tramite Facebook o Twitter).

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