Hayao Miyazaki a lavoro su un nuovo film

IL MAESTRO DELL’ANIMAZIONE GIAPPONESE HA ANNUNCIATO DI VOLER TORNARE A LAVORARE AD UN NUOVO LUNGOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE DAL TITOLO BORO IL BRUCO

miyazaki-boroSembra proprio che Hayao Miyazaki non conosca la parola “pensione”: a pochi anni dall’uscita in sala del suo film Si alza il vento, e dopo aver dichiarato quasi nello stesso periodo di voler abbandonare gli studi della sua amata casa di produzione, lo Studio Ghibli, ha da poco annunciato, invece, il desiderio di tornare ad impegnarsi ad un nuovo progetto, su cui starebbe già disegnando. La notizia risale a pochi giorni fa, ed è stato lo stesso regista ad annunciarla nel corso di un’intervista rilasciata a NHK dal titolo The Man Who is not Done: Hayao Miyazaki. 

Di cosa si tratta? Il titolo dovrebbe essere Kemushi no Boro (Boro il bruco), e tratterebbe proprio della vita di questo insetto “un piccolo bruco peloso, così piccolo che può essere facilmente schiacciato tra le dita”. In realtà non è nuova la storia di Boro, ma la rielaborazione in forma più lunga di uno dei tre cortometraggi destinati al Museo Ghibli. L’insoddisfazione di quanto prodotto con questo lavoro, però, sarebbe alla base della decisione di rimettere le mani sul progetto e renderlo un lungometraggio.

Boro il bruco dovrebbe essere quasi sicuramente pronto entro 5 anni, ma potrebbe anche uscire in tempo per le Olimpiadi di Tokyo del 2020: Miyazaki, che pensa a questa storia da circa 20 anni, ha già iniziato a disegnare le prime tavole, nonostante la proposta ufficiale sia stata avanzata solo lo scorso agosto. Da parte sua, la casa di produzione, nella persona di Toshio Suzuki, ha detto:

“Miyazaki è il tipo di persona che continua a fare film fino alla morte. E Ghibli continuerà finché lui continuerà a fare film”

Non si è esclusa la possibilità, nonostante i giapponesi siano una delle più longeve popolazioni del mondo, che in questi anni di lavoro potrebbe per il maestro Miyazaki sopraggiungere la morte (entro la fine supposta dei lavori dovrebbe compiere 80 anni). Suzuki ha commentato asserendo che se Miyazaki dovesse morire prima che il film sia terminato, un altro disegnatore della casa di produzione si occuperebbe di terminare il progetto. Il maestro ha invece detto divertito:

“Non ne ho ancora parlato con mia moglie, ma quando lo farò sarò pronto per morire nel bel mezzo della produzione”.

Insomma, ha scherzosamente fatto intendere che è consapevole che potrebbe venire a mancare nel corso dei lavori, ma questo non lo ferma affatto: è il tipo di artista che non poserà mai la matita, per nostra fortuna. Noi, naturalmente, speriamo che Miyazaki viva tanto a lungo da poter vedere la sua creatura nascere, crescere, essere amata, e perché no, premiata.

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