Aquile randagie : recensione

Aquile Randagie

IL CORAGGIO DELLE AQUILE RANDAGIE E DEGLI SCOUT DI GIANNI AURELI CONTRO IL FASCISMO

Aquile RandagieGENERE: storico

DURATA: 100 minuti

DATA D’USCITA: 30 settembre 2019

VOTO: 4/5

Siamo abituati a conoscere la storia basandoci quasi esclusivamente sulle vicende riportate nei libri di scuola. Ma ci sono tante altre storie nella Storia che meritano di essere conosciute. Il più grande pregio del film Aquile Randagie, opera prima di Gianni Aureli, è stato proprio quello di portare sul grande schermo il mondo degli scout e le difficoltà che hanno dovuto affrontare durante il Fascismo.

Scritto dal regista insieme a Massimo Bertocci, Francesco Losavio e Gaia Moretti, il film è un ottimo esempio di come, a volte, anche con un piccolo budget si possono creare ottimi prodotti.

Presentato in anteprima mondiale al Giffoni Film Fest, Aquile Randagie è prodotto da Finzioni Cinematografiche, distribuito da Cinecittà Luce ed è stato realizzato anche grazie al meccanismo del crowdfunding.

Al centro del racconto la storia di un gruppo di scout di Milano che si facevano chiamare Aquile Randagie.Guidati da Andrea Ghetti, detto Baden (Romeo Tofani) e Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly (Teo Guarini), i ragazzi  si opposero al Fascismo e alle leggi di Benito Mussolini, fra cui quella di chiudere le associazioni diverse da quelle ufficiali  dell’Opera Nazionale Balilla.

Nonostante le violenze dei fascisti e l’arrivo della guerra, le Aquile Randagie continuarono la loro attività in clandestinità, ritrovandosi fra le montagne della Val Codera. Il loro contributo fu fondamentale nella costruzione di un’Italia nuova.  Dopo il 1943, i ragazzi, con l’aiuto di alcuni docenti del collegio San Carlo di Milano e di preti dissidenti, fra cui don Giovanni Barbareschi (Alessandro Intini) entrarono a far parte di OSCAR (Organizzazione Scout Cattolica Assistenza Ricercati). Grazie alla collaborazione di numerose persone, organizzarono il trasferimento oltre il confine svizzero di oltre 2000 persone, fra ebrei, perseguitati politici e rifugiati.

aquile randagie

La loro promessa, aiutare gli altri in ogni circostanza, sarà portata a termine con il salvataggio di alcuni militari tedeschi e italiani, ricercati dai partigiani per le violenze compiute. Colpevoli di tremendi crimini, furono affidati alla giustizia per un giusto processo e una pena imparziale.

Come detto, il merito principale del film è stato quello di raccontare una parte della storia legata alla seconda guerra mondiale che ben pochi conoscevano.
I dialoghi spesso didascalici, il poco approfondimento psicologico dei personaggi e lo sviluppo narrativo quasi frenetico, non sminuiscono il grande lavoro di rispolvero della memoria storica compiuto dal regista e dagli sceneggiatori.

Nonostante, dunque, le debolezze riscontrate, Aquile randagie è un’opera coraggiosa fonte di ispirazione per i giovani italiani di oggi, che possono trarre tanti insegnamenti positivi dal coraggio di questi scout che hanno contribuito a rendere l’Italia libera dalla dittatura.

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