Mentre te ne vai di Leonardo Barone

MENTRE TE NE VAI: L’EMOZIONANTE CORTOMETRAGGIO DIRETTO DA LEONARDO BARONE PONE L’ATTENZIONE SU UN RARO TIPO DI CANCRO AL CERVELLO

COPERTINA MENTRE TE NE VAINato da un’idea di Maricla Pannocchia (fondatrice e presidente dell’associazione di volontariato Adolescenti e cancro) e diretto da Leonardo Barone, Mentre te ne vai è stato realizzato per portare l’attenzione delle persone e della ricerca sul DIPG (glioma diffuso intrinseco del ponte), un raro tipo di cancro al cervello che colpisce quasi esclusivamente i bambini e per il quale tutt’ora non ci sono né terapie davvero efficaci, né una reale possibilità di guarigione.

Il messaggio chiave di questo cortometraggio viene affidato al volto innocente di una bambina che prende una scatola e comincia a tirare fuori degli oggetti, raccontandoci la sua storia, dall’infanzia alla vecchiaia. Ma si tratta di una vita che non le appartiene, poiché non ha mai potuto viverla a pieno a causa della sua malattia.

Gli avanzamenti medici fatti negli ultimi quarant’anni, infatti, hanno portato miglioramenti nella sopravvivenza dei bambini colpiti da vari tipi di cancro, ma non ci sono stati progressi per quanto riguarda il DIPG. Per un bambino ricevere questo tipo di diagnosi oggi significa avere le stesse possibilità di sopravvivenza del passato: solo il 10% sopravvive per due anni dalla diagnosi e meno dell’1% resta in vita per cinque anni. La sopravvivenza media è di nove mesi dalla scoperta della malattia.

“[…]I piccoli si ritrovano così intrappolati nei loro corpi. Viviamo in un mondo dove siamo bombardati ogni giorno da decine d’informazioni e notizie eppure non parliamo mai davvero di questa realtà ma i bambini che ricevono questa diagnosi muoiono e le loro famiglie devono attraversare periodi così difficili, come possiamo far finta di niente e voltare loro le spalle?”, ha dichiarato Pannocchia, che è anche sceneggiatrice e aiuto alla regia di Mentre te ne vai.

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"La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".