Io ti cercherò, intervista a Giada Prandi

giada prandi

FRA I PROTAGONISTI DELLA FICTION DI RAI UNO IO TI CERCHERO’ CON ALESSANDRO GASSMANN, C’E’ ANCHE GIADA PRANDI

Su Rai uno, dal 5 ottobre e ogni lunedì, va in onda una nuova fiction con Alessandro Gassmann, Maya Sansa, Luigi Fedele e Zoe Tavarelli.  Composta da 4 episodi, Io ti cercherò racconta la storia di un ex poliziotto Valerio Frediani (Alessandro Gassman) che tenta di chiarire il mistero della morte di suo figlio.

Diretta da Gianluca Maria Tavarelli e comprodotta da RaiFiction e Publispei, la crime fiction si muove fra indagini e sentimenti, alla scoperta della verità.

Nel cast della serie vi è anche Giada Prandi nei panni di Lisa, cognata del protagonista. In oltre quindici anni di carriera, Giada ha lavorato con diversi registi quali Pupi Avati, Michele Placido, Lodovico Gasparini, Gianfranco Albano, Giuseppe Stasi, Giancarlo Fontana, dividendosi fra teatro, cinema e televisione.

Film4life ha incontrato virtualmente l’attrice che ci ha parlato della fiction e dei suoi prossimi progetti.

Dal 5 ottobre sei fra i protagonisti della nuova fiction di Rai Uno Io ti cercherò con Alessandro Gassman, Maya Sansa e Andrea Sartoretti. Puoi raccontare ai nostri lettori qualche anticipazione su quello che succederà nelle prossime puntate?

giada prandi fictionOvviamente, trattandosi di un crime, non posso rivelarvi più di tanto… Posso anticiparvi, però, che Valerio (Alessandro Gassmann), grazie all’aiuto di alcuni suoi fidati ex colleghi, continuerà la sua indagine arrivando alla scoperta di nuove e terribili verità con cui dovrà confrontarsi. Quanto al mio personaggio, Lisa, si delineerà meglio e il suo legame con Valerio si consoliderà sempre di più.

Nella fiction interpreti Lisa. Quanto di Giada c’è in questo personaggio?

Cerco sempre di mettere qualcosa di mio nei personaggi che interpreto. In questo caso, dopo aver analizzato e compreso il carattere di Lisa e dopo aver contestualizzato il suo modo di agire all’interno del suo mondo molto distante dal mio, ho cercato di avvicinarmi a lei il più possibile. Ho provato a  immergermi nella sua quotidianità e nella tragedia che lei e la sua famiglia stanno vivendo, per renderla credibile.Solo allora ci ho messo qualcosa della mia personalità, per darle la mia impronta e per far sì che avesse parecchie sfumature. Lei è un’infermiera, abituata ad avere a che fare con la sofferenza e ad aiutare gli altri, riesce ad essere vicina a suo cognato Valerio ma senza essere invadente. È accogliente, amorevole, empatica e ironica: aspetti in cui mi rivedo. Allo stesso tempo, però, è anche molto riservata e dimessa. Questi ultimi sono aspetti un po’ più lontani dalla mia personalità, che è sicuramente più istrionica ed estroversa. Ci siamo, però, incontrate a metà strada per trovare la giusta misura.

Da 15 anni ti dividi tra teatro, cinema e televisione. Immagino che fare l’attrice sia stato un tuo grande sogno. Come è nata la tua passione per il mondo della recitazione?

Sono cresciuta in una famiglia che ha sempre amato l’arte in tutte le sue forme. Mio papà è sempre stato un appassionato di cinema e teatro.Ha cominciato a portarmi al cinema sin da piccola e a farmi innamorare di questa magia. Mi raccontava storie sui film visti, o ne inventava altre prendendo spunto dalle avventure di vari personaggi mitologici, come Ulisse, interpretandone le scene. E poi andavamo sempre a teatro.Io ero molto affascinata da questo “gioco” e ho iniziato a inventare personaggi e a “recitarli” a tutti gli amici dei miei e ai bambini con cui giocavo. Insomma a 14 anni volli fare un corso di recitazione e da lì non ho mai smesso…a 19 anni venni presa all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e poi ho iniziato a lavorare.

Fra i tre (cinema, teatro e televisione) dove ti senti più a casa e dove provi le emozioni più grandi e vere?

Questa domanda mi mette sempre in crisi  È difficile rispondere perché tutti e tre fanno parte del grande amore che ho per la recitazione e hanno contribuito a rendermi ciò che sono oggi. In tutti e tre il lavoro sul personaggio e sull’emozione è lo stesso. Ovviamente ci sono molti stili recitativi, contestualizzati anche rispetto al tipo di regia che devi seguire e al testo che stai affrontando. Quello che cambia è il modo in cui veicoli l’emozione, perché si utilizzano dei linguaggi differenti molto interessanti. Io ho iniziato col teatro a cui devo molto perché sulle scene ho potuto interpretare tanti ruoli diversi e raccontare storie che reputavo necessarie. Cerco di tornare sul palco ogni volta che posso, ma negli ultimi anni mi sto concentrando molto su tv e cinema e spero di poter continuare così.

Farai parte anche del cast della serie Disney “I Cavalieri di Castecorvo”, la prima serie tv italiana su Disney +. Come è stato condividere la scena con attori così giovani?

È stato molto bello far parte di questo progetto perché non avevo mai recitato in un fantasy prima di questa serie e lavorare con attori così giovani è stato entusiasmante, piacevole e divertente. Fra noi c’è stata subito una grande empatia e una forte simpatia e poi uno scambio gratificante sia a livello umano che professionale. I giovani colleghi mi hanno trasmesso un po’ della loro sana inconsapevolezza e della loro freschezza. Era molto interessante osservarli prima del ciak, vedere come si approcciavano alle scene. Io ho cercato di trasmettere loro qualcosa della mia esperienza e tutta la passione che metto nel fare questo lavoro.

Cosa ci puoi anticipare sul personaggio di zia Margherita nella seria Disney?

121175190_347682782987102_1031333961298948614_nÈ la zia pazzerella che tutti avremmo voluto avere da bambini.Un personaggio sopra le righe, di un’ allegria contagiosa, l’eterna bambina sognatrice e idealista . Nella serie decide di trasferirsi e di aprire un bed and breakfast a Castelcorvo, un piccolo e pittoresco paesino di provincia. Questo diventerà teatro delle avventure fantastiche di un gruppo di giovani adolescenti di cui fanno parte i suoi nipoti Riccardo (Fabio Bizzarro) e Giulia ( Lucrezia Santi) che per un periodo si trasferiranno a casa sua. Mi sono divertita molto a girare questa serie diretta da Riccardo Antonaroli e Alessandro Celli che, secondo me, rappresenta qualcosa di nuovo nella tv per ragazzi in Italia e che andrà in onda dal 6 novembre su una piattaforma prestigiosa come Disney+.

Progetti per il futuro?

Questo periodo che stiamo attraversando è così incerto, ma sembra che le cose si stiano rimettendo un po’ in moto: i set sono ripartiti, si ricominciano a fare incontri. Per quanto riguarda il teatro sono, invece, poche le nuove produzioni. Parallelamente a vari provini, sono concentrata sulle prove di un testo che amo molto Anna Cappelli di Annibale Ruccello con la regia di Renato Chiocca. Un piccolo gioiello, un capolavoro del teatro contemporaneo. Anna è un personaggio molto intrigante con un substrato psicologico importante e un grandissimo lato oscuro su cui è possibile fare un grande lavoro attoriale. Una bella sfida! Avremmo dovuto debuttare lo scorso aprile, ma poi a causa del lockdown è stato rinviato tutto. Speriamo di poter andare in scena quanto prima.

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