Kick-ass: recensione a 5 stelle

SICURAMENTE IL FILM PIU’ BELLO DELL’ANNO!

Di film di supereroi ne abbiamo visti a iosa. Quello che non avevamo mai visto era un film su un supereroe che non ha poteri speciali: non può volare, non lancia ragnatele, non ha super-car. Chi si nasconde dunque dietro la maschera di Kick-Ass?

La risposta è più semplice di quello che potete immaginare. Un ragazzino di nome Dave Lizewski, un nerd, cresciuto tra fumetti e televisione nella periferia della città di New York, che non è uno sportivo, non è un atleta e l’unico potere che ha è di essere invisibile alle ragazze, come un normalissimo ragazzo della sua età. Ecco l’inizio di Kick-Ass, terzo lavoro di Matthew Vaughn nelle vesti di regista dopo “The Pusher” e “Stardust”, in attesa di vederlo alle prese con “X-Men – L’inizio”, che sarà nelle sale italiane a partire dal 3 giugno 2011. “Kick-Ass”, uscito quasi un anno fa negli States, nel quale ha incassato quasi 50 milioni di dollari, è un film politicamente scorretto, che non ha nulla a che vedere con il trailer o le sinossi ufficiali che girano da mesi per la rete e in tv.

Il film è divisibile in due parti: una prima, in cui sembra di assistere ad una stupidotta, pur sempre intelligente, commediola americana e una seconda, con uno spirito pulp, cruento, ma rispettando lo stile stravagante dei primi minuti di pellicola. Gli aggettivi per descrivere il film di Matthew Vaughn, tratto dalla graphic novel di Mark Millar, si sprecano: è ironico, è divertitamente violento, in parte surreale, è spassoso, è grottesco e assolutamente originale. Dall’idea di base, alla svolta tarantiniana, l’eccentrica realizzazione di Vaughn piace e convince.

La vera forza del film? I suoi personaggi: Kick-Ass, Big Daddy, Hit Girl, e tutti i veri criminali sono abilmente scritti e magistralmente interpretati da un cast di attori che meriterebbe più visibilità. Capeggiati da Nicholas Cage, che non ha bisogno di presentazioni, i giovani attori Aaron Johnson, visto in “Nowhere Boy”, Christopher Mintz-Plasse, Chloe Moretz e un sempre perfetto Mark Strong, qui nei panni del boss mafioso. Sconsigliato ad un pubblico troppo infantile per l’eccessiva violenza, “Kick-Ass” è la sorpresa cinematografica dell’anno: il film che non ti aspetti, anche se da noi uscito con grave ritardo.

Dieci curiosità su Kick-Ass

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