Captain Phillips – Attacco in mare aperto: recensione film

INTERESSANTE RACCONTO DEL VIAGGIO PER LA SOPRAVVIVENZA DEL CAPITANO DI UN MERCANTILE

captain-phillipsGENERE: Drammatico

DATA DI USCITA: 31 Ottobre 2013

DURATA: 134 minuti

VOTO: 3,5 su 5

Dopo la direzione di due capitoli della fortunata saga di Jason Bourne e il sottovalutato Green Zone sulla controversa caccia statunitense alle armi di distruzione di massa da parte del regime di Saddam Houssein, Paul Greengrass torna al cinema con Captain Phillips, racconto ispirato alla vera storia di una nave cargo americana presa in ostaggio da pirati somali nel corno d’Africa.

Il film si pone esattamente a metà strada tra i due progetti di cui sopra. Dopo aver affrontato la vicenda scottante della guerra in Iraq ecco ora il regista all’opera con la resa cinematografica della biografia A Captain’s Duty: Somali Pirates, Navy SEALs, and Dangerous Days, racconto dei giorni di agonia vissuti come ostaggi in mare aperto, scritta dallo stesso comandante Phillips, e proprio per questo motivo da molti criticata per la visione americanocentrica data al racconto stesso.

Fuor di metafora, americani buoni somali cattivi e simbolo del male che tanto afflige la popolazione a stelle e striscie dalla tragedia dell’11 settembre: la paura del diverso che non si riesce a comprendere. Greengrass affronta il tema senza nessun timore reverenziale scegliendo di raccontare i fatti attraverso un impianto scenico in pieno stile blockbuster, ma con un approccio diretto e funzionale, senza troppi fronzoli, evitando così la degenerazione patriottica spesso abusata ad Hollywood.

Lo spettatore viene così trasportato in questa tragedia a lieto fine in cui si contrappongono due mondi opposti, due uomini disperati, due capitani coraggiosi che si fanno portatori di due culture agli antipodi, in cui non esiste bene o male, ma soltanto una prospettiva di vita dettata da sogni e aspirazioni diverse.

Da un lato Richard Phillips, comandante della Maersk Alabama, e dall’altro il pirata somalo Muse, capo della banda di quattro mercenari disperati al soldo dei potenti criminali locali in cerca di riscatti a tanti zeri in cambio delle navi sequestrate. Greengrass ha il merito di riconsegnarci sul grande schermo un Tom Hanks d’annata nel ruolo di Phillips che riesce ad esprimere tanto fisicamente oltre che espressivamente l’atto di estremo coraggio di questo uomo diventato eroe.

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Onnivoro cinematografico e televisivo, imdb come vangelo e la regia come alta aspirazione.
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