Tarantino contro la Polizia di New York

PARTE IL BOICOTTAGGIO DEL SUO ULTIMO FILM THE HATEFUL EIGHT

tarantino policeNew York – Non si placa la querelle tra le forze di Polizia della città di New York ed il regista Quentin Tarantino. In mattinata, orario costa est degli Usa, è infatti arrivata da parte del sindacato della polizia della città, la richiesta di scuse ufficiali da parte del regista di Pulp Fiction.

Per chi non fosse a conoscenza dei fatti, tutto risale a qualche settimana fa, il 24 ottobre per la precisione, quando nel corso di una manifestazione organizzata contro la politica di violenza e brutalità perpetrata di recente dagli agenti di New York, Tarantino aveva pronunciato la frase “polizia assassina”.

La manifestazione si svolgeva appena quattro giorni dopo che un poliziotto del Dipartimento di Polizia di New York, Randolph Holder, veniva ucciso nell’adempimento del suo dovere.
Il discorso del regista durante la protesta ha portato il presidente del sindacato di polizia ad annunciare il boicottaggio dei suoi film, tra cui l’imminente western The Hateful Eight che uscirà nelle sale americane il giorno di Natale.

Il regista ha dichiarato al New York Post  che la protesta tenutasi pochi giorni dopo che un poliziotto di New York era stato ucciso in servizio, rappresentava uno “sfortunato e pessimo tempismo”.
Aggiungendo che alla manifestazione avevano partecipato diverse famiglie delle vittime per raccontare le loro storie e definendo l’omicidio di Randolph Holder una “tragedia”.
Domenica, un giorno dopo la protesta Patrick Lynch, presidente della Patrolmen’s Benevolent Association, ha rilasciato una dichiarazione, chiedendo ai newyorchesi di boicottare i film di Quentin Tarantino.

“I newyorchesi hanno bisogno di inviare un messaggio a questo fornitore di degenerazione che lui non farà alcun affare arrivando nella nostra città per spacciare la suo infamante Cop Fiction”. Queste le parole di Lynch.

Durante la manifestazione Tarantino aveva chiarito ulteriormente la sua posizione ribadendo il suo pensiero:”Sono un essere umano con una coscienza. Se penso che sia avvenuto un omicidio alora sento il bisogno di reagire e oppormi. Sono qui per dire che sono dalla parte delle vittime”.

A soli due mesi dall’uscita di “The Hateful Eight” resta da vedere se questo paventato boicottaggio avrà un impatto reale sugli incassi. Il film farà il suo debutto negli States in due tappe successive. La prima in versione limitata, con un unico rilascio in circa 50 sale dotate di proiettori a 70MM, prima di uscire a livello nazionale nel mese di gennaio.

 

 

 

 

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