Un anno di CineAmore

Foto di reynermedia, red cinema sits

IL 2016 CINEMATOGRAFICO DELLA #MAMMAALCINEMA

Il 2016 sta finendo. Mancano pochi giorni e si consumerà il rituale del brindisi al nuovo anno. Mi è capitato diverse volte, prima di avere tre bambini, di festeggiare con mio marito il capodanno facendo maratone di film, da veri invasati. E risvegliarsi il pomeriggio dopo con la voglia di andare al cinema. Perché il cinema è così, se ti innamori, non passa. Anzi. Aumenta. Ci litighi anche: “Ma che diavolo! Me lo rovini al finale? No, da lui non me lo sarei mai aspettata un film del genere…”. Oppure ti innamori nuovamente come un adolescente: “Che viaggio, che avventura, che fotografia, muoio”.

In un anno seguo almeno quattro festival, Venezia, Roma, Torino, Berlino e vado al cinema per lavoro e per piacere molto, assai, praticamente sempre. Quando non ci vado mi manca fisicamente: la coda, la sala, le luci che si abbassano, le poltrone scomode. Vedere i film a casa, anche su un mega schermo, non è la stessa cosa: potete dirmi quello che volete, che il cinema sparirà come la pellicola, ma io non ci credo.

alcazar

A Roma, dove vivo, continuano a chiudere sale, è vero. Quando ha chiuso l’Alcazar mi sono sentita privata di “una stanza tutta per me”. In questa sala infatti, ho visto film bellissimi, in lingua originale, come piace a me, il lunedì. Ho rivisto persino I 400 colpi di Truffaut, che emozione infinita. Spesso decidevo all’ultimo momento di andare, un filo di rossetto, come per un appuntamento fugace, e via. Io e la sala, io e il film, io e il mio sconfinato, assoluto, impetuoso, amore per il cinema. Poi, dopo qualche mese, leggo che un giovane ha venduto il suo locale per riaprire lo storico cinema trasteverino. Vedete? Non sono sola! Qualcuno ama e sogna come me!

In questo anno pieno di brutte notizie, scomparse, violenza, rifugiarsi in un cinema è un po’ come lasciare fuori tutto. Ma se vai a vedere un film triste? Che fuga è? Anche quella è bellezza. Vivere quel tempo sospeso in una storia, camminarci dentro, scrutare i personaggi e un po’ se stessi, e poi uscire tra la gente e il caos, con in mente una parola, un’immagine, un suono.

Se dovessi scegliere un film dell’anno, così d’istinto, dico Animali Notturni di Tom Ford. Spietato, elegante, profondo. Con dei titoli di testa che valgono il prezzo del biglietto. E non vedo l’ora di vedere l’ultimo di Jim Jarmush, Paterson. Che vi consiglio, senza averlo visto, rigorosamente il 31 o il primo gennaio.

Buone feste, e un nuovo anno pieno di buon cinema!

About Ylenia Politano 156 Articoli
Ylenia Politano, giornalista, si occupa da diversi anni di cultura, lifestyle e cinema. Mamma di tre creature e moglie di un attore, tra un asilo, uno scuolabus, una piscina e feste con 20 bambini di età compresa tra 1 e 9 anni, torna al suo primo amore, il cinema. Interviste, recensioni, riflessioni. Grandi maestri e nuovi talenti. Incursioni qua e là. Set, anteprime, backstage. Quando la mamma non c’è…”la mamma è al cinema!”