Turbo: recensione film

QUANDO I PERDENTI, IN PARTENZA, SI TRASFORMANO IN VINCITORI ALL’ARRIVO

Trubo-dreamworks

GENERE: animazione

DATA DI USCITA: 19 agosto

VOTO: 3 su 5

Dopo Madagascar e Kung fu Panda la DreamWorks Animation ha deciso di dare voce e anima a un nuovo irresistibile animaletto: una lumaca.

Teo ha un sogno nel cassetto quello di diventare un corridore emulando il suo idolo Guy Gagnè. Essendo il piccolo essere una chiocciola il suo desiderio o

ltre ad essere un paradosso lo porta anche a fare una serie di figuracce davanti alla comunità di lumache della quale fa parte. Suo fratello, Chet, tenta in tutti i modi di dissuaderlo finché un giorno viene esposto all’ossido di diazoto di un’auto truccata, diventando un vero razzo per poi essere trovato da Tito un sognatore come lui che sta cercando un modo per rilanciare il rivenditore di Tacos ch

e gestisce col fratello. Teo, che dopo aver acquistato velocità sarà rinominato Turbo, aiuterà il suo nuovo amico nell’impresa e coronerà il suo sogno.

Turbo è un racconto animato di formazione che si basa su un tragitto interiore che porta il protagonista all’accettazione di ciò che si è.

Il sogno di Teo, parallelo a quello di Tito, non è altro che il mezzo, paradossale, divertente e funzionale, per sbloccare la vita dei due co-protagonisti che seppur provenienti da realtà molto lontane hanno in comune un’amabile vocazione per l’impossibile e due fratelli che per proteggerli si ritrovano, loro malgrado, nel ruolo di cinici guastafeste.

Intorno ai due coraggiosi personaggi, come nella migliore tradizione cartoon, ci sono bizzarri comprimari in questo caso non sviluppati in maniera tanto degna da rimanere memorabili.

La morale, sempre molto forte nei film dedicati a un pubblico giovanissimo, stavolta si barcamena tra la retorica dei detti “chi la dura la vince” e “non è tutto oro quello che luccica”.

Un buon 3D e la stravaganza del sogno di Teo che fanno da incipit all’intera vicenda sono la parte migliore di un cartone che di certo non è tra le opere migliori della DreamWorks ma che comunque piacerà ai più piccoli e farà passare un’ora e mezza di piacevoli risate agli adulti.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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