Machete kills: recensione film

TORNA IL VENDICATORE MESSICANO DIRETTO DA ROBERT RODRIGUEZ

machete-kills-posterGENERE: splatter

DATA DI USCITA: 7 novembre

DURATA: 107’

VOTO: 3,5 su 5

Tu sei la vendetta e la vendetta non muore mai, cambia solo obiettivo: da questa definizione del protagonista sembrerebbe quasi di essere davanti a un film serio, sofisticato ma, per nostra fortuna, non è così. Machete kills è tutto tranne che un lungometraggio di spessore ma, proprio per questo, mantiene la sua dignità di splatter totalmente sopra le righe tra immagini e trama.

Il Presidente degli Stati Uniti recluta l’immortale Machete per mettere ordine lungo il confine messicano. L’eroe accetta il compito ma si ritrova alle prese con un rivoluzionario che soffre di personalità multipla, Mendez, ma che non è il personaggio più pericoloso della sua avventura. Questo è solo l’incipit di una narrazione del tutto sconclusionata di Machete kills che nella seconda parte del lungometraggio vira addirittura nella fantascienza facendo intuire, già dal fantomatico trailer iniziale del futuro terzo episodio della saga diretta da Robert Rodriguez, che vi sarà un altro film, probabilmente ambientato nello spazio.

La grandezza di questo lungometraggio sta proprio nella coerenza: Machete fa quello che da Machete ti aspetti ovvero taglia teste dando vita a un lungometraggio di genere non privo di esilaranti battute e di citazioni cinematografiche anche di spessore.

Non mancano le donne, ovviamente, cattive e assassine, dal passato tormentato come quello della vendicativa prostituta maitresse interpretata da Sofia Vegara, sexy, prorompente e pronta a uccidere con armi poggiate sulle sue forme e che dalle sue forme sparano.

Citazioni, cattiveria – ma quella pura, priva di qualsiasi moralità e per questo talmente eccessiva da essere finta e per nulla diseducativa – e vendetta in tutte le sue forme e ragioni, insieme a litri di sangue e a interiora in bella mostra sono gli ingredienti principali di Machete kills dove non mancano anche dure critiche politiche sul rapporto, e sull’atteggiamento, degli Stati Uniti nei confronti del Messico e forti e dure frecciatine alla figura del Presidente americano.

Il cast è d’eccezione: personaggi come Lady GagaAntonio Banderas giocato nei loro camei come gioca nel suo ruolo Mel Gibson che alla fine risulta essere il più cattivo dei cattivi nonché, secondo il finale aperto, il possibile antagonista nel prossimo film.

Machete kills da allo spettatore quello che si aspetta e forse qualcosa di più. L’intelligenza di alcuni dialoghi e la grettezza di alcune battute sono funzionali a un lavoro che non pretende di essere capolavoro ma che, nel genere a cui appartiene, lo diventa ad honorem. Astenersi snob dalla visione di questo film, non sarebbero in grado di capirlo.

 

 

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