Venezia 71 – Altman: recensione film (Venezia Classici)

IL CINEMA CAMBIA COME LA VITA STESSA SOLO SE QUALCUNO HA IL CORAGGIO DI CORRERE, ROBERT ALTMAN ERA UNO DI QUESTI

altman-documentario-locandinaVOTO: 3.5 su 5

Coraggioso, innovativo, fuori dagli schemi, sensibile, estremo e forte, ironico, rivoluzione. Questi sono solo alcuni dei significati che l’aggettivo altmaniano ha insiti in se. Altmaniano non è solo una parola, altmaniano è un modo d’essere, una rivoluzione che parte da un regista che ha cambiato il cinema e lo ha fatto vedendo più e più volte la porta chiudersi alle sue spalle e spesso chiudersi proprio davanti alla sua faccia. Con le definizioni di tale aggettivo, espresse dai grandi nomi del cinema, parte il documentario Altman del regista Ron Mann, documentario che racconta la vita del regista e ne ripercorre le tappe lavorative, i successi e gli insuccessi che hanno reso tale cineasta uno dei più creativi della storia.

Bob non voleva solo fare film, non voleva solo raccontare, voleva esprimere qualcosa che tutti vedevano ma nessuno aveva il coraggio di dire. La società stava cambiando, non c’era tempo di restare fermi a guardare e tantomeno non nel cinema. Con uno stile asciutto il documentario racconta quella che è stata la carriera di Robert Altman, ne racconta la voglia e la devozione al lavoro, la passione che metteva in ogni progetto, sappiamo che si occuperà di cinema teatro e tv. Un documentario che come un album di fotografie emoziona tutti i cinefili che in Altman vedono non solo un regista, ma una spinta verso quel futuro che ancora oggi alcuni non riescono a raggiungere. L’innovazione di Altman parte dalle immagini, dal rapporto con gli attori, protagonisti fuori e dentro la scena, dai dialoghi che come un turbini sconvolgono quella staticità a cui il cinema era abituato.

La rivoluzione la si paga cara si sa e questo nel documentario il regista lo lascia trasparire dalla voce della moglie di Bob che in più parti racconta dei fallimenti del marito e di quanto lui non avesse mai smesso di crederci. Robert riusciva a vedere quanto il cinema e l’uomo stavano cambiando, quanto l’America si stava modificando e lui era lì dietro alla sua macchina da presa pronto a cavalcare i tempi. Provate a guardare Nashville e il vostro pensiero non sarà solo quello di aver visto un ottimo film, ma di aver assistito ad un prodotto capace ancora oggi di essere in riga con i tempi. Questo lo fanno solo gli artisti i registi normali si limitano a girare buoni film.

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