Un Tocco di zenzero e Le melanzane Imam Bayildi

UN FILM SPEZIATO PER RACCONTARE LA STORIA DI UNA FAMIGLIA E DI DUE CITTÀ ETERNE

Ho sempre pensato che ogni storia possa diventare un film, ed ogni film a sua volta sia come un viaggio e per me ogni viaggio ha un sapore. Una parabola perfetta che racchiude le cose che amo di più: il cinema, i vaggi e la cucina. Con questa rubrica ho fatto le valige molte volte per avventurarmi in traversate cinematorafiche, tra mille storie e piatti gustosi, che mi hanno portato dal lontano Giappone all’est europa, da New York al Belgio per arrivare ad Amburgo e infine in Africa. Se siete insaziabili come me e volete partire per un’altra destinazione allora non lasciatevi scappare questo racconto e la sua ricetta. Snack si gira vi porta in Turchia con il film Un tocco di zenzero.
Fanis è insegnante di Astronomia all’università di Atene e l’annuncio dell’arrivo del suo caro nonno Vassilis lo invoglia a organizzare un pranzo con tutti i suoi vecchi amici. L’anziano nonno non arriverà neppure questa volta ed è l’occasione per Fanis di tornare indietro con i ricordi: alla sua infanzia, all’amica Seima e ai pomeriggi nel negozio di spezie del nonno, nell’amata città di Costantinopoli.
La famiglia di Fanis è per metà di origine greca ma stabilizzata da una vita nella città di Istanbul. Sin da piccolo la sua passione per la cucina viene arricchita dai saggi consigli del nonno. Venditore di spezie, e anche un po’ filososo, il nonno Vassalis è convinto che nella gastronomia è racchiusa anche l’astronomia. Il sole, infatti, è come il pepe perchè arricchisce, la cannella è come Venere, la donna più bella dal gusto dolce e amaro. Poi la terra rappresentata dal sale, perchè la terra è vita come il tocco di sale in ogni cibo.
Fanis osserva con grande curiosità le riunioni familiari, in cui tutte le donne mettono in scena uno spettacolo culinario quasi epico, per preparare le prelibatezze della migliore tradizione gastronomica turca e greca. L’infanzia di Fanis scorre allegramente, grazie anche alla sua amicizia con Seima una bambina dai modi gentili figlia di un’amica della madre, ma nel 1964 la vita del nostro protagonista e della sua famiglia cambierà per sempre. Il governo turco, a causa di tensioni con la Grecia, chiede l’espulsione di tutti i greci ortodossi. La famiglia di Fanis con grande dolore parte per Atene dove la vita, specialmente per il piccolo Fanis, non è così semplice come lo era stata fino ad allora. La mancanza del nonno che non torna mai a trovarli, di Seima, di Costantinopoli e della sua identità etnica, sembrano intaccare profondamente il suo cuore. I turchi li scacciavano come greci ed i greci li accoglievano come turchi.
Vi lascio la possibilità di scoprire da soli, tra tavole imbandite, hammam, ricette golose e profumi orientali, la storia di Fanis che cresce lontano dalla sua città ma rimane sempre vicino alle sue passioni e alle tradizioni della sua famiglia. Un film e una storia che accarezzerà tutti i vostri sensi, la vita spiegata attraverso la metafora gastronomica con i profumi e i colori delle spezie, un viaggio tra le strade e le usanze di due città eterne. Uscito nelle sale nel 2003, “Un tocco di zenzero” è un piccolo gioiello della cinematografia turca; Tassos Boulmetis dirige un film visivo di grande effetto che esalta con delicatezza la vita dell’uomo, attraverso la ricca tradizione culinaria di due paesi vicini ma inevitabilemnte divisi dalla storia e dalla politica.
Scegliere la ricetta per questo film è stato facile perchè ve ne sono moltissime ma una in particolare mi ha colpito: Le melanzane Imam bayildi . Il piccolo Fanis di nascosto alla sua famiglia rimane sveglio tutta la notte per cucinare un piatto speciale in vista dell’arrivo del nonno Vassilis e dell’amichetta Semai. Con grande soprpresa dei genitori l’imam bayild del figlio è un capolavoro, grazie anche a un tocco di noce moscata che la madre non ha mai usato per questo piatto. Non lasciatevi impaurire dalla generosa quantita di olio usata per questa ricetta e preparatevi a gustare un po’ di Turchia ad ogni boccone. Queste melanzane ripiene di un mix di verdure, si portano dietro diverse leggende riguardanti il loro insolito nome. Quella più nota vuole che dopo averle assaggiate, l’imam sia svenuto (‘bayildi’ vuol dire proprio questo) estasiato dalla bontà della pietanza. Buona visione e buon appetito o come direbbero a Istanbul “afiyet olsun”!

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Le melanzane Imam bayildi

Ingredienti per 4 persone:
– 6 melanzane
– 5 cipolle
– 10 spicchi d’aglio
– 5 pomododi maturi
– 1 mazzetto di prezzemolo tritato
– 2 tazze e mezzo di olio
– Pinoli
– Noce moscata
– Sale
– Pepe
Prima di tutto lavate bene le melanzane e togliete il picciolo. Tagliatele a metà per Inciderkle con un coltello e salate.
Mettete una tazza e mezzo d’olio in un tegame e friggete le melanzane da tutti i lati.
Una volta fritte, togliete dal fuoco e svuotatele leggermente dalla polpa interna (conservate la polpa) e disponete le melanzane su una teglia da forno.
Pulite la cipolla e tagliatela a grandi fette. Pulite anche l’aglio e tritatelo finemente.
In un altro tegame, versate il rimanente olio. Mettete le cipolle e l’aglio nel tegame, fatele rosolare, poi aggiungere il pomodoro pelato e tritato, la polpa dalle melanzane (ottenuta dalla scavatura delle stesse), il prezzemolo, la noce moscata (quanto basta) sale e pepe. Lasciare cuocere per circa 10 minuti e far addensare.
Quindi con questa salsa, riempire le melanzane. Vuotare nella teglia tutto il rimanente della salsa. Aggiungere 1 tazza di acqua e fare cuocere al forno per circa 1 ora a 170°C.
A chi piace, prima di infornare, è possibile aggiugere una spolverata di pinoli.

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