Bridget Jones’s Baby: Recensione

IL SENSO DI MATERNITA’ NEL TERZO FILM PIU’ MATURO DI BRIDGET JONES, CHE NON DIMENTICA, PERO’, DI FAR DIVERTIRE IL SUO PUBBLICO

bridget-jones-babyGENERE: commedia, sentimentale

DURATA: 122 minuti

USCITA IN SALA: 22 settembre 2016

VOTO: 4 su 5

Bridget Jones torna sul grande schermo a 12 anni di distanza dal suo ultimo film. Dopo aver rotto con quello che pensava fosse l’uomo della sua vita, Mark Darcy (Colin Firth), Bridget Jones (Renée Zellweger) ha cambiato vita: è dimagrita, è una donna attraente, apprezzabile e in carriera. Ha un nuovo lavoro come produttrice di uno show televisivo, circondata da trentenni che, come lei, non hanno nessuna intenzione di mettere su famiglia. Un giorno, Bridget conosce l’affascinante Jack (Patrick Dempsey), un matematico americano, che ha tutto ciò che il suo Mark non aveva. Per lei la vita sembra essere arrivata a un punto di svolta. Tranne per il fatto che, qualche tempo dopo, arriva la sorpresa: Bridget scopre di essere incinta ed è sicura solo per il 50% di sapere chi sia il padre del bambino.

Bridget Jones è tornata! Ancora goffa, ancora insicura, con le stesse problematiche che aveva prima, e le stesse caratteristiche che ci hanno fatto innamorare di lei. Nel terzo capitolo, Bridget Jones’s Baby, Renée Zellweger riprende i panni del personaggio che l’ha resa popolare (anche se l’attrice, “colpa” delle operazioni estetiche sul volto, sembra un’altra persona) e presenta una Bridget Jones nuova in tutto e per tutto. Cambia anche il mitico diario in cui lei annotava tutto ciò che le succedeva; i suoi pensieri vengono infatti riportati su un tablet nuovo di zecca. L’amica delle donne single, pur tornando a divertire, fa riflettere sulla condizione femminile nell’epoca moderna. Chi ha detto che una donna, superati i 40 anni, deve per forza sposarsi e avere dei figli? Per Bridget la gravidanza è del tutto inaspettata, ma non per questo non desiderata.

L’uomo dei sogni sembrerebbe proprio Jack, non a caso interpretato dall’ex McDreamy di Grey’s Anatomy, Patrick Dempsey, che pare darle tutto ciò che Mark non ha saputo: amore e un posto sicuro. Ma si sa che la vita, come le relazioni umane, riserva sempre qualche sorpresa. Bridget Jones’s Baby è una pellicola più matura e più moderna rispetto alle precedenti, tanto da far crollare il mito che i sequel di un film siano tutti da buttare. Si ride, ci si commuove e si riflette insieme a un personaggio in cui un po’ tutti ci ritroviamo.

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Linguista, aspirante giornalista, amante del cinema, malata di serie tv, in particolare dei crime polizieschi.