Consigli DOC: Knight of Cups e Sing Street

LA NOSTRA ACCESA SELEZIONE PREMIA MALICK, CARNEY, GLI OASIS, EDOARDO LEO E JUDE LAW

FERDIA WALSH-PEELO and MARK MCKENNA star in "SING STREET." (Photo: The Weinstein Company)

Vista la quantità di titoli sfornata da questo weekend di cinema la nostra personale sfida, in questa rubrica, di selezionare per voi i film più meritevoli o quantomeno interessanti si fa ardua come raramente capita. Tra tanti prodotti provenienti dagli USA, dall’immancabile commedia (Masterminds, con Zach Galifianakis e Kristen Wiig) e l’altrettanto consueto horror/thriller (Morgan con Rose Leslie e Kate Mara), abbiamo deciso di buttarci su quelli che più divergono dalle solite proposte. Terrence Malick, che pur dall’America proviene, è sicuramente il simbolo di una simile ricerca, come chi conosce il visionario e aulico autore ben saprà. Nel bene o nel male i lavori del regista statunitense non sono mai banali, specie se accompagni dal puntuale cast di alto livello (stavolta tocca a Christian Bale, Natalie Portman, oltre alla “fedele” Cate Blanchett). Due film musical, invece, sono quelli che arrivano dalla Gran Bretagna: il primo è Sing Street, tra le più belle e fresche sorprese dell’ultima Festa di Roma,  l’altro è il documentario Oasis: Supersonic, che scava il mito della band di Manchester (e le ragioni della loro separazione). Per non dimenticare i prodotti nostrani, inseriamo nella lista l’ultimo lavoro di Edoardo Leo, attore e regista (e, da un po’ di tempo a questa parte, sinonimo di qualità) nel suo Che vuoi che sia. Infine Genius, anch’esso passato in rassegna dalla Festa di Roma, che pur avendoci convinto molto meno rispetto al precedente, si fa notare per la coppia protagonista Colin FirthJude Law, sempre meritevoli di visione anche nei prodotti meno riusciti.

KNIGHT OF CUPS

Knight of Cups segue l’odissea di Rick, scrittore errante tra le luci di Los Angeles e Las Vegas, alla ricerca di amore e di se stesso. Nonostante si stia muovendo all’interno di un mondo fatto di ville, resort, spiagge e locali, alimentato dal desiderio e dal piacere, Rick è alle prese con un difficile rapporto con il fratello e il padre. La sua missione, volta a rompere l’incantesimo della sua disillusione, lo porta ad affrontare una serie di avventure con 6 donne seducenti: Della la ribelle; la sua ex moglie dottoressa; Helen la modella; una donna a cui aveva fatto male in passato, Elizabeth; Karen la spogliarellista vivace e spensierata; e l’innocente Isabel, che lo aiuterà a trovare un modo per andare avanti. Rick si muove stordito in uno strano e travolgente paesaggio ipnotico, ma riusciranno la bellezza, l’umanità e i ritmi della vita intorno a lui a svegliarlo da questo torpore?

SING STREET

Connor vive nella Dublino di metà anni ’80, ha 16 anni e un talento nella scrittura di canzoni. L’incontro con l’aspirante modella Raphina, di cui s’innamora perdutamente, lo spinge a fondare una pop band per attirare la ragazza come attrice di videoclip. Nel frattempo il matrimonio dei genitori va in frantumi: saranno la musica, l’amore e l’inossidabile rapporto col fratello maggiore a dare al ragazzo un coraggio che non credeva possibile. Con una fantastica colonna sonora di cui fanno parte brani di gruppi musicali come The Cure, a-ha, Duran Duran, The Clash, Hall & Oates, Spandau Ballet e The Jam, Sing Street è stato tra le più piacevoli sorprese dell’ultima Festa di Roma(in concorso nella sezione Alice nella città). Dublino e la musica, si ritrovano ad essere assoluti protagonisti, soprattutto nell’iniziale ora di pellicola. Una prima parte, questa, semplicemente fenomenale, condita da un ritmo elevato e coinvolgente, da spassose gag e da deliziose canzoni originali (composte da Gary Clark e dallo stesso Carney).

OASIS: SUPERSONIC

A solo due anni dal loro exploit, nell’agosto del 1996, gli Oasis, una band indie proveniente dalle case popolari di Manchester, furono protagonisti dei mega concerti di Knebworth, dove cantarono e suonarono davanti a un pubblico di 250.000 persone – e altri 2 milioni e mezzo di persone alla ricerca di biglietti. In quegli anni, all’apice del loro successo, gli Oasis non conoscevano rivali. Più che un documentario musicale, Oasis – Supersonic è un film glitterato e psichedelico, che racconta la storia della loro formazione, dagli esordi nel ’90, fino al successo nel ’96. Sei anni tra liti, amori, disaccordi e guai, uniti da un unico collante, i fratelli Gallagher. Gli stessi che poi porteranno alla distruzione della banda nel 2009.

CHE VUOI CHE SIA

Che cosa saresti disposto a fare per €250.000? È la domanda che si pongono Anna (Anna Foglietta) e Claudio (Edoardo Leo), quando si trovano a decidere se girare o meno un video hard da diffondere in rete, in cambio di questa cifra. Una commedia intensa su quello che saremmo disposti a fare pur di realizzare i nostri sogni. E tu, lo faresti?

GENIUS

Basata sulla vera storia dell’editore Maxwell Perkins, “Max Perkins: editor of Genius” del biografo A. Scott Berg, il film diretto da Michael Grandage racconta l’incontro e il rapporto tra Perkinks (Colin Firth) e Thomas Wolfe (Jude Law), ripercorrendo, in maniera romanzata, il loro lavoro di editing e pubblicazione dei libri “Angelo guarda il passato” e “Il fiume e il tempo”. Ambientato nel periodo della Grande Depressione del 1929, Genius è un biopic molto lineare, senza ulteriori colpi di scena che inducano lo spettatore a identificarsi nei personaggi. La trama è scorrevole nella prima parte del film, regalando qualche colpo di sonno nella seconda, dove la narrazione è più lenta e introspettiva. Genius lascia lo spettatore a chiedersi chi sia veramente il genio, Wolfe e la sua scrittura poetica, violenta e rapsodica, oppure Perkins, l’editore scopritore di talenti?

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