Consigli DOC: La Mummia e Sognare è vivere

LA NASCITA DEL “DARK UNIVERSE” CONDIVISO DEI MOSTRI E L’ESORDIO ALLA REGIA DI NATALIE PORTMAN

sognare è vivereDopo l’arrivo di Wonder Woman e aspettando Spiderman: Homecoming (6 Luglio), arriva dagli USA  La Mummia di Alex Kurtzman, sulla carta reboot della fortunata saga con Brendan Fraser e Rachel Weisz, ma in realtà per la Universal, che ha l’intento di restare al passo con i supereroi di casa Disney (Marvel) e Warner Bros (DC), si tratta del primo capitolo di quello che sarà (incassi permettendo) il Dark Universe della Major. Già scritturati per i ruoli futuri, infatti, volti hollywoodiani del calibro di Russel Crowe, come Dottor Jekill, Johnny Depp, come Uomo Invisibile, e Javier Bardem, che interpreterà il mostro di Frankenstein. Cambiamo completamente registro e stile con Sognare è vivere, film scritto, prodotto, diretto e interpretato da Natalie Portman. L’esordio alla regia dell’attrice è tratto dal romanzo autobiografico di Amos Oz, in cui lo scrittore racconta la propria infanzia a Gerusalemme negli anni che precedono la nascita dello Stato di Israele (la stessa Portman, al secolo, Natalie Hershlag, ha origini israeliane). Infine, il titolo italiano della settimana è Maria per Roma, selezionato all’ultima Festa di Roma, opera prima di Karen Di Porto, che inquadra la capitale attraverso le sfortunate e frenetiche vicende della sua protagonista nell’arco di ventiquattro ore.

LA MUMMIA 

Un gruppo di archeologi e militari, tra i quali Nick Morton (Tom Cruise), profana una cripta inesplorata nelle profondità del deserto, risvegliando inavvertitamente la creatura millenaria che vi è sepolta, la principessa Ahmanet (Sofia Boutella), il cui destino le è stato ingiustamente strappato via nel fiore degli anni. Il nome, che rievoca la dea egizia del Caos, dice molto sulle inquietanti intenzioni dell’antica regina: un tempo designata per governare l’Egitto, la giovane donna si lasciò accecare da un potere oscuro e demoniaco e venne per questo imprigionata nelle profondità del deserto. Tornata alla vita ai giorni nostri, la mummia progetta di servirsi di Morton per riacquistare i poteri e lanciare la sua terribile maledizione sull’umanità intera, una malvagità senza precedenti cresciuta con lei nel corso dei millenni.

SOGNARE É VIVERE 

Come molte altre famiglie ebree tra gli anni trenta e quaranta del ‘900, anche quella del piccolo Amos é sfuggita alle persecuzioni trovando rifugio in Palestina, insieme con la speranza di un futuro migliore. Scampati alla guerra, i genitori di Amos non sono però immuni alla sofferenza che questa si porta dietro: ne è colpita la madre Fania (Portman), poetica e sognatrice, la cui indole fantasiosa viene a poco a poco soffocata dalla vita matrimoniale e dalla monotonia quotidiana, fino a scivolare nella solitudine e nella depressione. La donna riconosce un compagno di giochi e un complice intellettuale nel figlio Amos, per il quale inventa storie di avventure e viaggi nel deserto, e con il quale condivide la sua puerile visione del mondo.

MARIA PER ROMA

La storia della giornata, dalle prime ore del mattino alla notte, di Maria, una donna confusa ma al contempo dinamica che insegue la sua carriera di attrice ma si perde nella frammentazione del quotidiano romano. Un quotidiano che ruota intorno a quella che sembra l’unica fonte di sostentamento della Città Eterna: il turismo. Vediamo Maria correre dalle prove in teatro ai check-in ai turisti e dai check-in ai provini in una frenesia che sfocerà in situazioni comiche ed estenuanti.

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