Fermoimmagine: Jessica Lange prima di American Horror Story

DALL’ESORDIO IN KING KONG GRAZIE A DINO DE LAURENTIIS, I PRIMI ANNI DI UNA SFOLGORANTE CARRIERA D’ATTRICE

Jessica LangeL’ingresso di Jessica Lange nel mondo del cinema avviene per puro caso: nel 1976, a soli ventisette anni, aveva già accumulato esperienza in molti campi diversi, ma niente lasciava pensare ad un futuro sotto i riflettori di Hollywood. Studentessa d’arte e fotografia all’Università del Minnesota, aveva abbandonato gli studi per viaggiare insieme al primo marito per gli Stati Uniti e il Messico. Giunta a Parigi, la giovane coppia si separa, e la Lange impara l’arte del mimo da Étienne Decroux in persona, per poi diventare ballerina all’Opéra-Comique. Tornata in America, si mantiene a New York lavorando come cameriera e accettando incarichi da modella per la prestigiosa Wilhelmina Agency.

Proprio durante un servizio fotografico viene scoperta dal produttore Dino De Laurentiis, in cerca della protagonista perfetta per l’ambizioso kolossal che sta progettando. Jessica Lange esordisce così sul grande schermo come vittima sacrificale del terribile King Kong (1976), il mostro alto dodici metri e pesante sei tonnellate e mezzo costruito da Carlo Rambaldi. Il film, diretto da John Guillermin e interpretato da Jeff Bridges e Charles Grodin, ottiene un successo tale al botteghino da far guadagnare alla Paramount Pictures tre volte tanto il suo, già considerevole, budget.

La vincita del Golden Globe conferma Jessica Lange come stella nascente del cinema e i ruoli successivi le permettono di mostrare il suo talento con personaggi molto più profondi e complessi. Ne Il postino suona sempre due volte (1981), Bob Rafelson dirige lei e Jack Nicholson in una travolgente e drammatica storia d’amore: il remake non convince la critica e non gode del successo sperato, ma l’interpretazione dei due protagonisti è al di sopra di qualunque aspettativa. La giovane attrice, tutto sommato ancora esordiente, si dimostra pienamente all’altezza di un mostro sacro come Nicholson, che solo l’anno prima aveva terrorizzato le platee di tutto il mondo in Shining.

L’anno dopo, nel 1982, Jessica Lange ottiene il suo primo premio Oscar come Attrice Non Protagonista per il film Tootsie: la sua è l’unica statuetta conquistata tra le dieci nominations ricevute dalla pellicola. Anche questa volta la sua performance si accompagna a nomi di grande calibro. Alla regia (e in un piccolo ruolo, dopo anni trascorsi solo dietro alla macchina da presa) Sydney Pollack orchestra un cast che vede Dustin Hoffman in uno dei suoi ruoli più celebri, Teri Garr, Charles Durning e Bill Murray.

Da quel momento la carriera di Jessica Lange prosegue senza interruzione, costellata da splendidi titoli tra cinema, televisione e teatro. Lo sterminato elenco di collaborazioni, premi vinti e nomine ricevute prosegue sino al 2011, quando acquista una rinnovata fama anche tra le generazioni più giovani grazie a Ryan Murphy, da sempre suo grande ammiratore. Quello che inizialmente doveva essere un piccolo ruolo da comprimaria in American Horror Story viene ampliato e approfondito, sino a valere per la Lange un Emmy Award, un Golden Globe e il suo primo Screen Actors Guild Award.

Il successo della serie permette a Ryan Murphy di affidarle ruoli sempre più importanti anche nella due stagioni successive, Asylum e Coven, accolte con crescente entusiasmo da critica e pubblico. Conclusa la quarta e attuale stagione di American Horror Story: Freak Show, Jessica Lange abbandonerà la serie per tornare a dedicarsi al cinema.

 

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